La Cgil: «Trasparenza sulla sanità giuliese»

Notizie contraddittorie sulla sorte dei reparti: il sindacato chiede un tavolo di confronto alla Asl
GIULIANOVA. La Fp Cgil di Teramo chiede alla Asl trasparenza verso i cittadini per le scelte che riguardano l’ospedale di Giulianova. Per questo chiede di istituire un tavolo di confronto tra le istituzioni e i cittadini «con regole di funzionamento certe, nel quale i cittadini, i comitati, i rappresentanti dell’associazionismo, possano partecipare alle scelte delle istituzioni che li interesserà e dove possano essere “certificate” le posizioni di politici locali, ed in particolare “certificare” le posizioni dei politici regionali, che spesso variano le loro dichiarazioni sul tema in ragione della posizione geografica in cui le rendono». Già diverse settimane fa, scrive in una nota Pancrazio Cordone, segretario provinciale della Fp Cgil, il sindacato aveva avanzato questa stessa proposta direttamente alla Asl di Teramo. La necessità di istituire tale luogo di confronto nasce dal fatto che, in merito all’ospedale giuliese, non ci sono mai notizie certe, ma circolano “voci” nei reparti e fra il personale ospedaliero; non da ultimo la riduzione a day surgery, che permetterebbe solo di compiere piccoli interventi in giornata, dei reparti di chirurgia e ortopedia. «L’atto aziendale della Asl di Teramo, approvato con delibera del 30 giugno 2017, non prevede il day surgery per le unità operative di chirurgia ed ortopedia», dice Cordone, «non prevede cioè una riduzione del servizio per i cittadini, contenuta invece in una prima stesura dell’atto aziendale che ci ha visto e ci vedrebbe su una posizione di forte opposizione. Scelta, quella della non riduzione del servizio, che ha colto le indicazioni del collegio di direzione e che ha trovato i soggetti partecipanti agli altri tavoli di consultazione e discussione (consiglio dei sanitari, comitato ristretto dei sindaci, tavoli sindacali), unanimemente d’accordo. Pur tuttavia le voci che vogliono la decisione della non riduzione dei servizi di chirurgia e ortopedia nel presidio ospedaliero di Giulianova come provvisoria e oggetto di rivisitazione a breve termine serpeggiano in modo insistente e si alimentano di giorno in giorno». L’istituzione di un organismo intermedio tra la conferenza dei sindaci e la conferenza dei servizi, una conferenza dei portatori di interesse, sarebbe dunque, per il sindacato, una «pratica di democrazia partecipativa necessaria», anche in vista della discussione sull’edilizia ospedaliera della Provincia di Teramo.
Margherita Totaro
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