La “Chaine” alla scoperta dei giovani chef teramani

12 Luglio 2017

TERAMO. Si propone di esaltare i valori del convivio e della cucina, che in una provincia come quella di Teramo si propone con mille sfaccettature. Nonostante le radici francesi il baillage (la...

TERAMO. Si propone di esaltare i valori del convivio e della cucina, che in una provincia come quella di Teramo si propone con mille sfaccettature. Nonostante le radici francesi il baillage (la circoscrizione) Abruzzo nord di Chaine des Rotisseurs si prefigge una spiccata attenzione alle risorse locali. Il bailli, cioè il presidente, è l’avvocato Carlo Del Torto, che ha raccolto il testimone da Fabrizio Franchi.
Del Torto sta organizzando una serie di incontri alla scoperta del territorio ma anche degli chef che operano in provincia. Si è già tenuta una serata al ristorante La Goccia di Trignano dei fratelli Di Stefano e sabato si terrà una nuova iniziativa ad Atri. Qui, dopo un giro guidato fra le bellezze della città, si terrà una cena da Tosto dello chef Gianni Dezi.
«E’ un’associazione che si propone di valorizzare la cultura della tavola», spiega Del Torto, «risale al lontano Medioevo e nel 1610 il re di Francia Luigi XIII la riconobbe ufficialmente: le concesse solennemente le insegne araldiche. Dopo un periodo di stasi nel 1950 ha ripreso vita e ora ha una presenza in 80 Paesi. Noi ci proponiamo di promuovere i valori della cultura enogastronomica locale. Stiamo prendendo contatti con il territorio per esaltare la cucina locale e i giovani chef. Vorremmo dare un contributo nella valorizzazione dell’imprenditoria giovanile nell'ambito della ristorazione».
Del direttivo fanno parte anche Sabrina Scarpantonio, Primo Pompilii, Peppino Ricci, Peppino Di Domenico, Matteo Mariani, Massimiliano Capretta (de L'Arca di Alba) Mario Ricci, Luciano Gennaccaro, Daniele Zunica (di Zunica 1880 di Civitella), Grazia Romani, Gabriele Marrangoni (di Borgo Spoltino di Mosciano), Fabrizio Franchi, Carlo Lattanzi, Vincenzo Cerulli. (a.f.)