La chiusura del palasport blocca la Protezione civile

Tortoreto, la sede è inaccessibile dopo che il Comune ha dichiarato l’inagibilità I volontari denunciano: «In caso di emergenza non potremmo essere operativi»
TORTORETO. Sigilli anche alla sede della Protezione civile di Tortoreto. «Non siamo operativi in caso di calamità», denunciano i volontari. L’associazione è infatti ospitata in uno dei locali del palazzetto dello sport di via Napoli, dichiarato inagibile e quindi chiuso dal Comune. Spiega in una nota la Protezione civile “Lorenzo Vannucci”: «Con grande rammarico abbiamo scoperto di non poter essere operativi in caso di calamità. Questo grave impedimento non è dovuto a mancanza di volontari o mezzi, bensì alla nostra sede ermeticamente chiusa e sigillata a seguito di un'ordinanza che dichiara gli impianti sportivi completamente non a norma. Nella sede vi sono tuttavia custoditi chiavi dei mezzi, attrezzature, divise, dispositivi di sicurezza, tende, pompa idrovora e tutto ciò che è necessario per poter essere operativi».
I volontari aggiungono poi una critica al Comune, che ancora per pochi giorni sarà guidato dal commissario prefettizio Francesco Tarricone: «Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, ma fare presente che una comunicazione, prima della chiusura, andava fatta non solo alle associazioni sportive, così da poter portare via materiali e attrezzature di proprietà, ma anche e soprattutto alla locale Protezione civile, in virtù di preservare un gruppo, con tutta la sua strumentazione, che potrebbe essere chiamato a seguito di un evento calamitoso».
Non è la prima volta, ad ogni modo, che la Protezione civile di Tortoreto si ritrova senza sede per una chiusura del palazzetto dello sport. Già nel gennaio del 2015, infatti, l’amministrazione del sindaco Alessandra Richi fu costretta a chiudere il primo piano della struttura, dove era ospitata l’associazione. L’emergenza rientrò nei mesi successivi, per poi riscoppiare fragorosa nelle ultime settimane, quando il commissario Tarricone è stato costretto a chiudere i quattro impianti sportivi principali della città per inagibilità. Il tema dell’emergenza sportiva, quindi, è uno di quelli cruciali nella campagna elettorale, visti i centinaia di cittadini, soprattutto giovanissimi, che rischiano di dover proseguire la propria attività sportiva fuori da Tortoreto già dall’inizio dei prossimi campionati, a settembre. I sei candidati per il ruolo di sindaco sembrano tutti intenzionati ad operare un gesto di responsabilità, permettendo la riapertura immediata degli impianti, o almeno della loro gran parte, a seguito di interventi minimi urgenti ma temporanei. Poi dovranno essere avviate le opere corpose di sistemazione, che chiameranno immediatamente la nuova amministrazione a cercare i fondi necessari e impegneranno gli uffici comunali ad avviare subito le opere già finanziabili.
Luca Tomassoni
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