La Cisl: che guaio se la Rdb fosse finita agli arabi

18 Luglio 2015

De Sanctis plaude all’acquisizione del gruppo da parte della Italprefabbricati «Ora abbiamo un interlocutore vero per salvare i lavoratori di Tortoreto»

TERAMO. «La notizia che sia la Italprefabbricati spa ad aver acquisito il gruppo Rdb, apre scenari importanti». E’ positivo il commento del segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis all’acquisizione da parte dell’azienda, con sede a Casoli di Atri, dell’imprenditore teramano Alfonso D’Eugenio di quello che era uno dei più grossi gruppi industriali nel settore dei prefabbricati con quattro stabilimenti in Italia, di cui uno a Tortoreto. La Rdb era stata aggiudicata venerdì scorso all’asta in tribunale alla Strategic project investment holding dell’Oman, ma la procedura non è stata perfezionata perché probabilmente è saltata fuori qualche irregolarità. Di conseguenza i curatori fallimentari hanno revocato la vendita aggiudicando l’asta a D’Eugenio che aveva a sua volta presentato un’offerta.

Una soluzionee che viene accolta con favore dal sindacato. «Infatti», fa sapere De Santis, «l’amministratore (D’Eugenio, ndr), nell’incontro di lunedì scorso, ci ha confermato per lo stabilimento di Atri, l’avvio degli investimenti volti ad ampliare gli spazi aziendali, a riorganizzare le attività produttive per incrementare i volumi, e la conseguente esigenza di confermare i contratti a termine ed aumentare il numero di lavoratori attualmente occupati».

Il rappresentante della Cisl è soddisfatto dell’esito della vicenda anche perché, prima che venisse revocata la vendita agli arabi, il sindacato aveva cercato invano di contattare i rappresentanti della holding dell’Oman, senza però trovarne traccia. Una situazione che non faceva ben sperare per la sorte dei dipendenti dello stabilimento di Tortoreto. «Al contrario», dice De Santis, «adesso abbiamo un interlocutore vero, dietro la porta di casa, che costruisce prefabbricati in cemento armato da oltre mezzo secolo, con circa 150 lavoratori alle sue dipendenze e con una storia di relazioni sindacali strutturate di oltre 25 anni. Quindi domani sappiamo già con chi andare a parlare per spiegare ciò che un vero imprenditore del settore già sa, ossia quanto sia importante preservare la professionalità dei lavoratori dello stabilimento di Tortoreto, uno stabilimento con altissime performance di produttività, efficienza e qualità, il primo del gruppo Rdb». Il sindacalista, infine, si dice soddisfatto anche per l’accordo fra la Italprefabbricati e la famiglia Pretaroli a chiusura di un contenzioso che stava mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda atriana.