La città è invasa dai cinghiali: stimati tra 150 e 200 esemplari

Gli animali devastano le aree verdi e rovesciano i bidoni con i rifiuti alla ricerca di cibo in varie zone Cresce l’allarme, a giorni partirà il piano del Comune con l’installazione delle gabbie per la cattura
TERAMO. Un censimento ufficiale non c'è, ma le stime del Comune parlano di circa 150/200 cinghiali sul territorio cittadino. Un numero rilevante, cresciuto in modo significativo nell'ultimo anno con conseguenze dirette sulla vita dei cittadini. Ormai le segnalazioni sulle incursioni degli ungulati nei giardini, orti e parchi giochi sono all'ordine del giorno soprattutto in specifiche zone della città quali Colleparco, Colleatterrato, Villa Mosca, Scapriano. I cinghiali aggrediscono i mastelli e i contenitori condominiali dei rifiuti, lasciando sporcizia e caos in strada e davanti alle abitazioni. Per diversi mesi la situazione è stata affrontata dal Comune di Teramo con la collocazione dei dissuasori olfattivi: sostanze non nocive che disturbano l'olfatto dei cinghiali facendoli allontanare. Una soluzione che però si è rivelata non risolutiva. Tanto che il fenomeno non è regredito ed anzi dall'inizio dell'anno le incursioni sembrano aumentate.
Sui social e all'ufficio ambiente si susseguono richieste di intervento, foto e video della presenza degli animali a ridosso delle case, lungo le strade e nei parchi giochi. Presenze non solo notturne ma anche pomeridiane, che generano timori su possibili aggressioni, incidenti e rischi sanitari alla luce della peste suina che può interessare i cinghiali. La situazione ha spinto il Comune a firmare un'ordinanza ad hoc che prevede l’installazione di gabbie di cattura nei siti maggiormente frequentati dagli animali. All'ordinanza è seguito un protocollo di intesa fra l'ente e la Asl di Teramo per collaborare su tutte le attività operative: dalla collocazione dei chiusini di cattura al recupero, dal trasporto degli animali alla macellazione. L'installazione delle gabbie dovrebbe iniziare a breve: «La situazione è molto complessa e la competenza di questa materia è regionale. Come Comune siamo intervenuti con un'ordinanza che segue le linee indicate dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ndc), attenendoci dunque a quanto espressamente stabilito dalle direttive», spiega l'assessora comunale al benessere animale Pina Ciammariconi facendo anche riferimento alle polemiche dei giorni scorsi legate alla scelta di installare gabbie e destinare gli animali alla macellazione. «L'ordinanza non è stata fatta a cuor leggero e non è chiaramente una mia autonoma scelta: si tratta di una misura valutata attentamente, condivisa e sottoscritta con Asl, tecnici del Comune e l'ufficio ambiente».
E aggiunge: «Le soluzioni messe in campo nell'ultimo anno purtroppo non si sono rivelate efficaci e non possiamo far finta di nulla: la priorità è la sicurezza dei cittadini. I cinghiali si muovono ormai a ridosso delle case e nei luoghi frequentati dai bambini. Hanno causato molti danni a orti e coltivazioni. Da tempo la Regione sarebbe dovuta intervenire su questo fenomeno, anche perché noi l'abbiamo informata».(v.m.)
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