La Cittadella della carità andrà nell’ex ospedaletto

28 Novembre 2023

TERAMO. La Cittadella della carità cambia indirizzo. Non sarà più l’immobile di via Taraschi dell’Asp1 a ospitare i servizi della Caritas diocesana. Questi infatti troveranno spazio nell’ex...

TERAMO. La Cittadella della carità cambia indirizzo. Non sarà più l’immobile di via Taraschi dell’Asp1 a ospitare i servizi della Caritas diocesana. Questi infatti troveranno spazio nell’ex ospedaletto di corso Porta Romana, struttura di proprietà della Asl da anni inagibile per le lesioni provocate dai terremoti del 2009 e 2016.
La nuova destinazione della cittadella, il cui allestimento è finanziato con 10 milioni di euro di fondi post-sisma, è stata ratificata ieri dalla cabina di coordinamento istituzionale per gli interventi nel cratere convocata dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli e di cui fanno parte i presidenti delle quattro regioni colpite dal terremoto. Tra i provvedimenti approvati, dunque, c’è quello che interessa il progetto presentato dalla diocesi. La scelta dell’ex ospedaletto, che in passato ha ospitato l’istituto tecnico per programmatori e anche gli uffici del giudice di pace, arriva quando ormai sembrava definita la collocazione nella parte dell’edificio di via Taraschi, di fronte alla Casa dello sport, che ospita anche il “Dopo di noi”, servizio attivato dall’Anffas per persone affette dalla sindrome di Down.
A mettere a disposizione i locali, che affacciano su circonvallazione Spalato e per un periodo sono stati anche sede del conservatorio Braga, avrebbe dovuto essere l’Asp1, azienda regionale che gestisce case di riposo e immobili appartenuti a istituti di beneficenza soppressi. Proprio a quest’ultima, con un’ordinanza firmata dall’allora commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, erano stati destinati i dieci milioni per allestire la struttura in cui raggruppare i servizi della Caritas diocesana. Questa ospiterà centro di ascolto, mensa dei poveri, emporio sociale e un dormitorio. Nei primi tre casi si tratta di attività già operative in altre strutture. Il centro di ascolto e mensa, infatti, sono collocate nell’ex seminario in via Vittorio Veneto, mentre l’emporio è alla Gammarana. Il dormitorio, invece, sarà un servizio in più destinato a offrire un riparo notturno ai senzatetto. Per concretizzare l’intervento i tecnici della Curia dovranno relazionarsi con l’Ufficio speciale per la ricostruzione, che verificherà le soluzioni proposte, e con la Asl che di fatto subentra all’Asp1 in quanto proprietaria dell’immobile scelto dalla cabina di coordinamento. Un ruolo chiave l’avrà anche la soprintendenza che anni fa bloccò il piano di abbattimento e ricostruzione dell’ex ospedaletto in quanto bene sottoposto a vincolo architettonico.
La cabina di coordinamento ha anche dato il via libera alla creazione di tre Comunità energetiche rinnovabili, per ridurre inquinamento e costi delle bollette, che coinvolgono i Comuni di Civitella del Tronto, Barisciano (L’Aquila) e Civitella Casanova (Pescara). Sui provvedimenti approvati interviene il presidente della Regione Marco Marsilio. «La Cittadella della carità sarà a servizio delle fasce più deboli della popolazione», afferma, «le comunità energetiche aiuteranno paesi dell'entroterra verso nuove sfide ecosostenibili». Sulla stessa linea le considerazioni di Castelli. «La Cittadella della carità è un’iniziativa lodevole e di grande importanza», spiega, «rappresenta un esempio di sussidiarietà all’interno del cratere sismico». (g.d.m.)