La città piange Santina Di Domenico

Colonna del volontariato e insegnante di religione fondò il centro “Il dono di Maria”. Il sindaco proclama il lutto cittadino
GIULIANOVA. Ha lottato per diversi anni contro la malattia, ma ieri il corpo di Santina Di Domenico, all’età di 67 anni, si è arreso. Donna dinamica e sempre pronta e disponibile ad aiutare il prossimo, in particolare le persone in difficoltà e i bisognosi, Santina è considerata un’icona della solidarietà. Circa 30 anni fa, quando assieme al parroco del Lido don Ennio Lucantoni incontrò a Roma madre Teresa di Calcutta, ebbe una sorta di spinta che la portò a creare il centro di accoglienza “Dono di Maria” che si è sempre speso in direzione del volontariato e dell’aiuto verso i più bisognosi. Subito dopo avviò anche il circolino “Parsifal” per i ragazzi. Per tanto tempo è stata il braccio destro laico di don Ennio, ma anche insegnante di religione alla scuola media Bindi. Dotata di un carattere energico, era comunque ben voluta dai suoi ragazzi. Sono rimaste negli annali della comunità le gite estive organizzate da Santina che per diversi giorni, grazie anche al suo polso fermo all’occorrenza, riusciva a tenere a bada decine di ragazzi.
Antonio Maisano, vice presidente del Dono di Maria e diacono della parrocchia di San Pietro Apostolo, così ne parla: «È morta una colonna portante della nostra comunità parrocchiale e della scuola media del Lido. Santina sin da giovane si è sempre dedicata alla realtà giuliese, alla parrocchia di San Pietro Apostolo e soprattutto ai giovani. Oggi tanti professionisti e tante persone inserite nella società, un tempo suoi alunni, la ricordano con grande benevolenza. Santina è stata anche un faro per il volontariato dedicandosi sia ai giovani che ai bisognosi. Significativo è stato anni addietro il suo incontro con Madre Teresa di Calcutta che le trasmise la voglia e la determinazione di dedicarsi al prossimo. Fu proprio sulla scia di quell’incontro che prese forma l’associazione benefica Dono di Maria. Affiancati dalla protezione civile, con il nostro centro abbiamo provveduto a distribuire medicinali nelle case di chi non aveva la possibilità di muoversi. Abbiamo aiutato tutti, a prescindere dalla fede religiosa e dalla condizione sociale, come del resto diceva sempre lei che bisogna sempre aprire a chi bussa alla nostra porta».
Al cordoglio dei tanti cittadini si è unito anche quello del sindaco Jwan Costantini che ha deciso di proclamare per oggi il lutto cittadino. «Ora la nostra comunità giuliese», dice il sindaco, «è più povera, ognuno di noi custodisce nel cuore un ricordo della cara Santina. La simpatia contagiosa e quell’energia dirompente, come insegnante ed attivista nel sociale, sono state motivi di ispirazione per centinaia di giovani e di volontari. Io stesso, come studente, ho nel cuore tanti ricordi legati a Santina. A lei si deve la creazione della virtuosa onlus il Dono di Maria e di un centro di accoglienza dedicato alla figura e alle opere del nostro don Ennio Lucantoni. Santina ha speso la sua vita al servizio dei più bisognosi fino agli ultimi giorni, in cui insieme al direttivo dell’associazione ed al vice presidente Antonio Maisano ha dato il suo contributo nel coordinare le attività di assistenza dei volontari alla popolazione giuliese in occasione dell’emergenza sanitaria. Fino alla fine coraggiosa, caparbia, unica nelle intenzioni, nei gesti, nel diffondere generosità ed amore. A nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia, in particolare al marito Pietro, al figlio Salvatore, ma anche a tutti i volontari”. I funerali si terranno oggi nella chiesa di San Pietro Apostolo.
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