La coalizione di Tommolini difende Di Francesco dall’Udc

2 Aprile 2017

MARTINSICURO. «Un attacco sconsiderato e rabbioso, che denota un comportamento tipico del passato». Questo si legge nel comunicato condiviso dai gruppi MartinRosa, Noi con Salvini e Fratelli D'Italia...

MARTINSICURO. «Un attacco sconsiderato e rabbioso, che denota un comportamento tipico del passato». Questo si legge nel comunicato condiviso dai gruppi MartinRosa, Noi con Salvini e Fratelli D'Italia a sostegno del segretario Udc, Concetto Di Francesco, dopo il duro scontro all'interno del gruppo con annesso manifesto che invita Di Francesco a non usare più il simbolo Udc nel perorare gli incontri del Forum per Martinsicuro in quanto il gruppo appoggia la candidatura a sindaco di Massimo Vagnoni.

Una dura presa di posizione dei tre gruppi che indicano che oramai è sfumata la possibilità di presentarsi alle prossime amministrative insieme. «Chi con il segretario dell’Udc» si legge nella nota, «sta condividendo il percorso del Forum per Martinsicuro ha ritenuto necessario prendere una posizione chiara al riguardo. A Di Francesco va tutta la nostra stima e solidarietà per la capacità e il coraggio al quale troppo spesso, qualche jurassico di lunga navigazione, nascosto nella cabina di regia, ha negato o limitato il giusto riconoscimento e la possibilità di sviluppare appieno le proprie idee. Gli incontri con la coalizione di Vagnoni si sono svolti con la presenza di alcuni personaggi che si definiscono di centrodestra ma che dopo una lunghissima militanza nei simboli di vario genere, solo oggi si scoprono civici irriducibili, ma sono solo frutto di una cecità politica di lungo corso, che spesso ha portato alla sconfitta del centrodestra nelle scorse legislature. Dopo tali fatti e tante ipocrisie volte a nascondere solo posizioni pre-costituite e personalistiche, ora si passa a denigrare chi vuole una politica fatta di contenuti e di vera partecipazione popolare attraverso il Forum a cadenza settimanale, che sta riscuotendo un notevole successo ed è aperto a tutti. Insomma, invece che partecipare per ascoltare la voce del popolo di Martinsicuro e Villa Rosa, questi "signori" preferiscono logiche da stanza dei bottoni o solo da addetti ai lavori negando a chiunque non accetta tale logica "il diritto di esistere o il diritto alla propria bandiera”».

Sandro Di Stanislao

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