«La colpa dei ritardi è del Comune»

D’Alberto (Pd) accusa: non ha saputo prevedere quello che sarebbe successo
TERAMO. «Altro che parte lesa, il Comune ha la piena responsabilità della situazione in cui si trova corso San Giorgio». A puntare il dito contro l'amministrazione per ritardi ed errori che bloccano il cantiere di riqualificazione della strada principale del centro è Gianguido D'Alberto, capogruppo consiliare del Pd.
La protesta dei commercianti, che da mercoledì presidiano l'incrocio tra via Carducci e via Duca d'Aosta, evocando la morte della città insieme a quella delle loro attività, secondo lui non ha altri destinatari. «E' vero che la Soprintendenza non può ritardare l'intervento per l'analisi dei reperti emersi durante gli scavi», sottolinea il consigliere di opposizione, «ma l'amministrazione ancora una volta ha dimostrato una grave incapacità di prevedere e prevenire quello che sarebbe successo». D'Alberto si chiede dunque quali verifiche sono state fatte nel sottosuolo del corso prima di far partire le ruspe. «Sono state adottare tutte le misure necessarie ad evitare interferenze durante i lavori?», domanda e aggiunge che tutti i problemi emersi finora rendono "irreale e superato" il cronoprogramma per la conclusione dell opera.
Nelle inadempienze dell'amministrazione, che non fornisce risposte neppure su risarcimenti e indennizzi ai commercianti danneggiati, D'Alberto vede anche un nodo politico. «Si pensa solo alle poltrone e al mantenimento del potere», afferma, «con una visione miope e concentrata solo sull'immediata che scarica sul futuro la responsabilità delle scelte». (g.d.m.)

