La coltivazione del nocciolo sbarca anche nel Teramano

17 Ottobre 2021

TERAMO. Nocciole per la Nutella anche nel Teramano: la filiera della Ferrero cerca in tutta Italia terreni e agricoltori disponibili ad avviare le coltivazioni, e la coltura del nocciolo sta...

TERAMO. Nocciole per la Nutella anche nel Teramano: la filiera della Ferrero cerca in tutta Italia terreni e agricoltori disponibili ad avviare le coltivazioni, e la coltura del nocciolo sta sbarcando anche nella nostra provincia.
Ne dà notizia in un comunicato stampa, parlando del Teramano come di «un'area che ben si presta a questo tipo di coltivazione per le caratteristiche pedo-climatiche», la società Acciarri Ugo & Nello Srl, azienda marchigiana che si occupa di commercio e consulenza tecnica nel settore dell'agricoltura. La società ha stretto un accordo con la cooperativa agricola Montesanto di Potenza Picena, che ha sottoscritto il contratto di filiera con Ferrero tramite il “Progetto Nocciola Italia” per la fornitura di nocciole. «L'accordo», si legge nella nota, «ha dato il via alla ricerca di terreni e di aziende teramane interessate a entrare in questo circuito. La Acciarri, tramite i suoi esperti, ha svolto valutazioni tecniche riscontrando l'alta capacità del territorio teramano nell'accogliere corileti (la tipologia di piante in cui è dominante il nocciolo, ndr)».
«Le caratteristiche dei terreni e il clima della provincia di Teramo risultano assolutamente favorevoli a questo tipo di coltivazione che è sostenibile, a basso costo, meccanizzabile e dalle importanti capacità di dare marginalità alle aziende», spiega Vincenzo D'Agostino, tecnico agronomo della Acciarri Srl. Le nocciole hanno un vasto impiego nel mercato, soprattutto nel settore dolciario: in Abruzzo, nella zona meridionale del Chietino (tra la Val di Sangro e il Vastese), e nelle basse Marche ci sono già diverse coltivazioni avviate con successo.
Aggiunge D'Agostino: «Abbiamo già avviato una collaborazione con due aziende teramane che ad inizio del nuovo anno cominceranno a piantare corileti. Ma vogliamo crescere e coinvolgere agricoltori interessati a diversificare il proprio indirizzo produttivo e anche coloro che hanno terreni marginali o che non riescono a fare reddito con le classiche coltivazioni. La produzione di nocciole richiede investimenti accessibili e pochissima manodopera. Per il territorio teramano può rappresentare un'ottima opportunità per il tessuto economico locale ma anche per una riconversione di terreni e micro aziende. Il tutto», conclude l’agronomo, «nel più ampio rispetto dell'ambiente e della sostenibilità».(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.