La commissione sanità: subito interventi sulle liste d’attesa

24 Giugno 2020

TERAMO. Confronto monco in commissione sanità del Comune. Alla seduta di ieri mattina è mancata la presenza della Asl. Maurizio Di Giosia, direttore generale facente funzione in attesa di ricevere l’...

TERAMO. Confronto monco in commissione sanità del Comune. Alla seduta di ieri mattina è mancata la presenza della Asl. Maurizio Di Giosia, direttore generale facente funzione in attesa di ricevere l’incarico pieno dalla Regione, ha declinato l’invito a partecipare, lasciando l’amaro in bocca ai consiglieri che fanno parte dell’organismo.
«Assenza incomprensibile», la definisce il presidente della commissione Vincenzo Cipolletti, «una scelta politica che pesa sui cittadini per le problematiche relative ai servizi». Secondo il consigliere, che è anche medico, almeno la presenza dei tecnici della Asl sarebbe stata doverosa. Sarà così il sindaco Gianguido D’Alberto a trasmettere ai vertici dell’azienda sanitaria le proposte emerse nel corso della seduta. A cominciare da quelle per contenere l’allungamento delle liste di attesa accentuato dal blocco delle prestazioni seguito all’emergenza coronavirus. «La cosa più importante è diversificare le richieste», sottolinea Cipolletti, «creando una corsia preferenziali per quelle dei malati oncologici rispetto agli altri». Altra soluzione tampone, a detta del presidente, sarebbe una diversa ripartizione degli incentivi al personale. «Invece di distribuirli a pioggia», osserva, «potrebbero essere concentrati sul taglio delle liste di attesa».
Tra le possibilità indicate da Cipolletti c’è anche quella di portare gli specialisti ospedalieri nei distretti di base, ma anche la copertura della Asl dei costi in più a carico dei cittadini per le prestazioni in intramoenia. Da far ripartire e potenziare è anche il parto indolore. «A Sant’Omero c’era questa possibilità, ma non si fa più», afferma Cipolletti, «non possiamo azzerare conquiste sociali». Resta aperta, poi, la questione della piccola chirurgia trasferita a Giulianova e che, a detta della commissione, va riportata a Teramo. (g.d.m.)