La Confcommercio: Aperistreet è solo il regalo a un privato

18 Agosto 2015

Contestata la spesa pubblica di 7.500 euro, annunciate proteste per settembre. Guidobaldi replica a muso duro

GIULIANOVA. È polemica riguardo l’Aperistreet svoltosi martedì scorso al porto di Giulianova. Maurizio Di Filippo, del comitato commercianti Confcommercio Giulianova, fa sapere infatti che la serata «di gratuito non aveva proprio nulla. La spesa complessiva è stata di 6mila euro più Iva, entrati subito nelle tasche degli artisti, più 1.500 euro più Iva per il service. Tutti soldi pubblici usciti dalle casse comunali, ancora una volta presi dai contribuenti di Giulianova». L’esercente, che annuncia anche un’azione di protesta dei commercianti a settembre, attacca l’amministrazione dicendo che la serata è stata fatta per favorire un unico commerciante, tra l’altro non di Giulianova. «Non c’è stata alcuna entrata per il Comune», continua Di Filippo, «come dovrebbe essere per aver messo a disposizione una location che a Giulianova si può ritenere unica. Nessun versamento per l’occupazione di suolo pubblico o per l’immondizia prodotta. A Giulianova, mentre sei distratto a guardare qualcosa di bello, rapidamente gli amministratori da dietro ti sfilano quello che ti resta nelle tasche. A nulla è servita la richiesta di un cambio di rotta proposto da mesi dalle opposizioni politiche e da alcune associazioni di categoria».

Fulminea la replica di Pierangelo Guidobaldi, assessore alle manifestazioni. «Ogni evento va pagato», afferma duramente l’assessore, «il comitato commercianti farebbe bene a documentarsi». Guidobaldi, infatti, spiega che la manifestazione è stata composta da due diverse organizzazioni: il concerto è stato organizzato dal Comune (con il pagamento di 6mila euro per gli artisti più 1.500 per il service), mentre l’Aperistreet è stato organizzato da un privato. «Il concerto era gratuito per chiunque volesse partecipare», conclude Guidobaldi, «mentre per l’aperitivo, un format di successo ripetuto anche in altre città, ognuno ha speso a proprio piacimento. Se per ogni evento ci deve essere una polemica sterile, allora l’amministrazione non dovrebbe concedere il permesso a nessun altro privato, ed eventi come il Summerdome o la Notte dello shopping non sarebbero possibili».

Margherita Totaro

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