La Confesercenti: sconti agli studenti delle superiori

16 Novembre 2015

L’associazione pronta ad estendere la carta servizi destinata agli universitari Appello per creare un social network dello shopping rivolto ai giovani

TERAMO. Si allarga il successo della carta servizi, l’iniziativa che l’Udu, l’unione degli universitari di Teramo, ha promosso con Confesercenti Teramo e che prevede sconti agli iscritti dell’ateneo negli esercizi commerciali aderenti al progetto. La volontà di istituzionalizzare lo strumento, così come chiesto dagli universitari teramani ha trovato terreno fertile tanto da estendere gli sconti, e quindi la possibilità di ottenere la carta servizi, a tutti gli studenti delle superiori.

Ad attivarsi in questa direzione sono gli esponenti di Confesercenti, ovvero il presidente provinciale Daniele Erasmi, il vicepresidente con delega alla costa Gianluca Grimi e il direttore di Teramo Flaminio Lombi i quali, credendo nella convenzione, hanno preso contatti per estenderla anche a Giulianova, Roseto, Atri e Nereto.

Confesercenti, dunque, invita i suoi associati a rendere fattiva l'iniziativa che per volontà degli studenti intende rivolgersi specificatamente al piccolo commercio. «Proprio questo aspetto», dichiarano insieme gli esponenti dell’associazione di categoria, «rende la carta servizi studenti particolarmente qualificante, al punto che Confesercenti intende mettere a disposizione il suo sapere tecnico e la sua capacità progettuale ai fini di sviluppare un ulteriore gamma di servizi aggiuntivi. Apprezziamo e riconosciamo agli studenti il ruolo di pungolo che stanno facendo al territorio, è per questo che invitiamo le amministrazioni ad estendere il supporto all'iniziativa non limitandosi al solo alla logistica iniziale, ma fornendo gli strumenti tecnici per svilupparla».

Confercenti lancia così l’idea di fornire una carta dei servizi anche agli studenti delle scuole superiori e di coinvolgerli in un progetto già in fase di attuazione a Pescara, ovvero un social network dello shopping. Il progetto, superando alcune criticità del "tradizionale" ecommerce si apre anche alla ristorazione e ai pubblici esercizi, puntando soprattutto ad una sinergia vera fra consumatore e gli operatori economici.

Il social network intende non solo offrire gli utenti la possibilità di vedere e comprare da una vetrina online, ma anche quella di interagire direttamente con gli operatori del settore.

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA