La Coppa Interamnia tornerà a luglio

2 Febbraio 2022

La macchina organizzativa del patron Montauti è avviata. Sono già 31 le nazioni che hanno confermato la presenza

TERAMO. Il 2022 sarà l'anno del ritorno della Coppa Interamnia, quella fatta di sport giocato sui campi della città dagli atleti di tutto il mondo.
Ad annunciare la volontà di ricucire lo strappo causato dal Covid fra la storica manifestazione teramana e la pallamano internazionale sono gli organizzatori che sono al lavoro per mettere a punto l'appuntamento. L'Interamnia Word Cup quest'anno spegne 49 candeline e, pandemia permettendo, animerà Teramo dall'11 al 17 luglio. La voglia di tornare a giocare e di riaprire le porte ai club stranieri deve necessariamente fare i conti col Covid ma proprio per questo si sta lavorando per tempo affinché «laddove a luglio dovessero esserci le condizioni sanitarie noi saremo pronti» dice il patron Pierluigi Montauti.
Ad oggi ci sono i club di 31 nazioni, di tutti i continenti, ad aver confermato la loro partecipazione all'evento teramano che «è molto atteso da tante squadre di tutto il mondo che da settimane ci contattano: noi, pur nella consapevolezza della pandemia, abbiamo deciso di avviare l'organizzazione. E' chiaro che dovremo arrivare all'estate con una situazione sanitaria favorevole, con protocolli chiari che siano rispettati dalle squadre straniere. Ma lavoriamo oggi per arrivare pronti a luglio. L'interesse che i club stranieri mostrano, la loro voglia di tornare a Teramo, ci spinge in questa direzione», chiarisce Montauti. Si prova così a pianificare il torneo, fermo da due anni, fra tanti dubbi ma anche alla luce di alcune certezze: a partire dalla diffusione del vaccino e dello svolgimento della manifestazione in spazi aperti. Il via libero all'ingresso in Italia ai club stranieri per la Coppa potrebbe essere vincolato a protocolli sanitari e sportivi specifici che alzerebbero il livello di sicurezza anticontagio. Una cosa è certa: l'incognita Covid non ferma la macchina organizzativa. E non solo quella dell'estate. Montauti e il suo staff stanno già lavorando all'edizione 2023 che sancirà il mezzo secolo di vita della manifestazione. Così annuncia: «Ci impegniamo a preparare un programma molto ambizioso per celebrare degnamente il 50° anniversario: vogliamo coinvolgere non solo la città di Teramo in tutte le sue componenti sociali, sportive e culturali, ma anche le altre province. Vogliamo mettere a punto iniziative di richiamo accogliendo fino a cento nazioni».
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