La corsa del sindaco-maratoneta

Comignani: «Sarà come fare la 100 km perché ci sono pochi soldi». Di Marco denuncia intimidazioni
SILVI. La corsa per il nuovo sindaco Francesco Comignani inizia ora. Maratoneta per passione , 55 anni, sposato con un figlio di 20 anni, Comignani fa l’intermediario di assicurazione da 30 anni, gli piace leggere e ascoltare musica. Alla domanda se pensa se l’esperienza di sindaco la considera più una passeggiata o una maratona, risponde scherzando: «Per me questa è una 100 km perché di soldi nelle casse comunali ce ne sono pochi, me lo ha confermato il segretario».
Il primo consiglio comunale sarà convocato tra una decina di giorni e la proclamazione del sindaco avverrà con molta probabilità oggi, dopo la definitiva pronuncia dell’ufficio elettorale. Comignani su nomi e incarichi non si sbottona: «Di assessorati e deleghe non ne abbiamo parlato per niente. A breve ci riuniremo con la base del partito e lavoreremo per la composizione della giunta». Alla domanda su quali saranno le prime iniziative estive, Comignani risponde: «Il commissario prefettizio, nonostante una situazione dei conti disastrata, ha riconfermato la notte bianca e la manifestazione Arti e mestieri. Penso però di abolire la notte bianca e organizzare invece ogni fine settimana spazi dedicati alla musica coivolgendo a rotazione i vari quartieri della città. Ciò rilancerà anche il commercio e rivitalizzerà il lungomare». Circa l’atteggiamento nei confronti dell’opposizione dice: «Non sono un sindaco despota, sono il sindaco di tutti,quindi coinvolgeremo le forze di opposizione per il bene di Silvi». Sul bando milionario dei rifiuti aggiunge: «Noi non vogliamo contestare la libertà di un privato di partecipare ad un bando della durata di 8 anni ma vogliamo capire se ci sono delle penali».
Il nome più votato del centrosinistra, Vito Partipilo, rappresentante del quartiere di Silvi Paese, dopo una nottata di festeggiamenti ha affermato: «E’ già estate e la prima cosa che faremo è ridare subito a Silvi Alta il colpo d’occhio che merita: risistemeremo subito le aiuole e taglieremo l’erba alta con un attenzione a tutto il decoro urbano. Dobbiamo essere pronti ad ospitare la manifestazione Arti e mestieri che dopo anni di assenza torna alla ribalta». Ieri l’ex vicesindaco Enrico Marini ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Parla invece la piùvotata dello schieramento, Luciana Di Marco, ex assessore all’istruzione che denuncia presunte intimidazioni: «La scorsa notte durante i festeggiamenti della vincita di Comignani dei balordi hanno suonato a lungo i campanelli della mia abitazione facendo svegliare mio padre che ha problemi cardiaci.. Qualche settimana fa mi hanno rubato la macchina, penso che qualcuno voglia spaventarmi. Ho avvisato i carabinieri e nei prossimi giorni sporgerò denuncia nei prossimi giorni». Sulla sconfitta al ballottaggio, aggiunge: «Abbiamo perso per la mancanza di unione nel centrodestra dovuta a decisioni superiori prese dai partiti del teramano che non hanno assecondato la volontà dei cittadini, hanno pensato solo ai loro interessi». La Di Marco poi si scaglia contro il candidato di Forza Italia, Ferruccio Benvenuti: «La sua campagna elettorale è stata fatta contro Marini, i suoi candidati hanno preso posizioni contro il centrodestra. Da parte loro non c’è stato nessun appoggio». Benvenuti le risponde: «Io farò opposizione, noi e Marini siamo due cose separate, io sono il vero candidato del centrodestra. Gli alibi della sconfitta la devono cercare nel loro interno, la gente è stata nauseata dal loro governo decennale».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

