La Corte dei conti assolve vigilessa ed ex comandante

1 Maggio 2020

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Si è conclusa a favore della vigilessa un’altra battaglia legale tra il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata e l’agente di polizia locale Loredana Camaioni. La Corte dei Conti,...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Si è conclusa a favore della vigilessa un’altra battaglia legale tra il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata e l’agente di polizia locale Loredana Camaioni. La Corte dei Conti, in appello, ha ribaltato la sentenza di condanna in primo grado assolvendo lei e l’ex comandante Francesco Ciarrocchi dal danno erariale a cui erano stati condannati per aver omesso di notificare ingiunzioni di pagamento per oltre 14mila euro a favore di Asl e Stato, facendole andare in prescrizione. Questa sentenza va ad aggiungersi all’altra di un anno fa del giudice del lavoro di Teramo, Giuseppe Marcheggiani, che diede ragione all’agente Camaioni sostenendo che non aveva la titolarità di comandante della polizia locale, per cui non potevano esserle attribuite responsabilità di servizio. Altre due cause penali per cui Camaioni venne denunciata sono state cancellate e presto potrebbero chiudersi con l’annullamento anche due provvedimenti disciplinari, da lei impugnati, legati a queste vicende.
La magistratura contabile fonda i presupposti dell’annullamento non solo sotto l’aspetto temporale, essendo nel frattempo avvenute modifiche dell’ordinamento e il perfezionamento dei passaggi degli atti, ma anche sulla competenza. Scrivono i giudici nella motivazione assolutoria: «L’inutile decorso del termine prescrizionale non può imputarsi a nessuno dei soggetti ritenuti responsabili, in quanto gli illeciti amministrativi contestati, che avrebbero dovuto costituire oggetto di ordinanza-ingiunzione, si collocano fuori dal perimetro delle competenze dell’ente locale».
«Il mio rammarico è che in questi anni è stata fatta una guerra alla mia persona ledendo la mia dignità umana e professionale», dice Loredana Camaioni, che annuncia battaglia civile per il risarcimento dei danni, «e l’assoluzione non mi fa saltare di gioia. Mi dispiace che saranno i cittadini a dover pagare i costi di questa guerra infruttuosa».
Alex De Palo
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