La crisi continua a mordere Si salva solo l’export

6 Maggio 2016

TERAMO. I numeri forniti da Confindustria rendono chiare le proporzioni di una crisi che non accenna ad attenuarsi. Dal 2008 ad oggi in provincia sono state chiuse 1.120 aziende e a queste ne vanno...

TERAMO. I numeri forniti da Confindustria rendono chiare le proporzioni di una crisi che non accenna ad attenuarsi. Dal 2008 ad oggi in provincia sono state chiuse 1.120 aziende e a queste ne vanno aggiunte 930 che, fino al 31 dicembre, hanno avviato procedure concorsuali, dal fallimento al concordato. Il dato negativo si riflette sull’occupazione. Secondo Confindustria sono andati in fumo tra i seimila e i settemila posti di lavoro e gli incentivi del governo non hanno prodotto benefici strutturali.

Per il direttore Nicola Di Giovannantonio il settore imprenditoriale «è una barca che naviga ancora in acque molto agitate». I segnali positivi arrivano dall'export. «Le aziende che fanno esportazione creano economia», fa notare il presidente Cesare Zippilli, «come quelle che puntano sull’innovazione». (g.d.m.)

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