La cultura per rilanciare la città

Sarà il tema dell’incontro organizzato da tre associazioni
TERAMO. “Cultura, un rendimento che rende”. È questo il titolo del convegno che si terrà sabato, a partire dalle 10 nella sala polifunzionale della Provincia, per iniziativa del coordinamento dei comitati quartieri, nonché delle associazioni “Teramo città solidale & Cittadinanza Attiva” e “Cultura e Vangelo”.
Il filo conduttore dell’incontro, che sarà articolato nello stile del workshop, con brevi interventi destinati a coinvolgere il pubblico, sarà il rilancio della cultura in città partendo proprio dalle organizzazioni che operano sul territorio. L’iniziativa, che mira a rappresentare il punto di partenza di una riflessione più ampia sull’argomento, è stata presentata ieri dai rappresentanti delle associazioni che ne sono promotrici. A sottolineare il senso della proposta è stato Giuliano Lucenti, presidente dei comitati di quartiere, secondo cui il convegno s’inserisce «nella particolare e difficile situazione che interessa Teramo a causa dei recenti eventi naturali, la crisi economica e il conseguente spopolamento».
La cultura, dunque, per le tre associazioni promotrici assume una valenza particolare per dare respiro al territorio. Elisa Ciapanna, in rappresentanza di “Teramo città solidale & Città Attiva” ha evidenziato che l’obiettivo è «raccogliere tutte le idee e le proposte che emergeranno nel corso del dibattito, elaborandole e inserendole in un “manifesto della cultura” che sarà sottoposto all’attenzione di tutti i soggetti che saranno chiamati ad amministrare la città».
Interlocutori privilegiati saranno gli studenti universitari e delle scuole superiori, che sono stati invitati al convegno insieme alle istituzioni e agli operatori culturali cittadini. Per questo Franco Eugeni, docente universitario e rappresentante dell’Associazione di Filosofia delle Scienze Umane, nel corso della presentazione del convegno, ha dato la propria disponibilità a organizzare una serie di conferenze che prendano spunto dal dibattito di sabato e da esperienze simili già vissute nel pescarese e in altre località.
Oltre a studenti, associazioni e istituzioni, al convegno sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti degli ordini professionali per dare la maggior ampiezza possibile al confronto. (g.d.m.)

