La cura del verde, l’assessore ammette: «Mancano risorse»

Di Bonaventura: «Senza fondi e personale siamo indietro» Corona (FdI): «La giunta pensa di più a feste ed eventi»
TERAMO. Marciapiedi, scarpate, parco fluviale: la manutenzione del verde procede ma non con i ritmi che l'assessore Valdo Di Bonaventura vorrebbe. La carenza di personale e di risorse economiche rende lenta una macchina, la cura del verde pubblico, che è divisa fra Comune e Teramo Ambiente. Le polemiche e le richieste di intervento in questo o quel punto del territorio comunale si susseguono e Di Bonaventura non si tira indietro nell'ammettere le difficoltà ma rivendica l'impegno profuso, puntualizzando competenze e programmi.
Il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Luca Corona, è tornato sul tema ricordando come il Comune non sia dotato di un piano del verde e di quante lacune ci siano sulle manutenzioni. «Decoro urbano e gestione del verde pubblico rappresentano da mesi un terreno di sconfitta per il nostro Comune. Le segnalazioni sono continue così come le lamentele che i cittadini portano all'attenzione del sottoscritto», dice Corona, «in questi giorni alcuni cittadini di San Nicolò hanno segnalato la situazione dei marciapiedi completamente in abbandono. Colpisce profondamente il video che mi è stato consegnato e che racconta come per un disabile in carrozzina sia impossibile percorrere uno dei marciapiedi della frazione a causa di cespugli e sterpaglie. L'argomento merita ogni attenzione e priorità», aggiunge il consigliere di FdI ricordando come le zone che necessitano di sfalcio siano diverse, da Villa Pavone a Villa Vomano. In particolare marciapiedi e rotonde invasi dall'erba «che rappresenta anche un pericolo», prosegue Corona, rilevando che la lettura del bilancio comunale conferma che «l'allocazione delle risorse economiche è inequivocabilmente indirizzata verso la creazione di feste ed eventi e ben poco sulle manutenzioni, sul decoro urbano, sul sociale, sulla valorizzazione delle aree pubbliche, sulla messa in sicurezza dei parchi giochi».
L'assessore replica partendo dal video citato dal consigliere, relativo a una persona disabile bloccata dal verde su un marciapiede di San Nicolò: «Vorrei precisare che quel tratto, che si trova lungo la statale 80, nella parte finale della frazione, non è di competenza comunale. A San Nicolò siamo intervenuti in moltissime zone e non mi risultano ad oggi criticità. Di certo il lavoro da fare è tanto e lo stiamo portando avanti: non ho mai nascosto la necessità di maggiori risorse economiche e umane. Quelle che ho a disposizione non mi consentono interventi tempestivi e infatti siamo indietro sulla manutenzione del verde del parco fluviale e delle scarpate. Invece per i marciapiedi e interstizi siamo all'opera nelle frazioni, compresa Villa Vomano, e nel quartiere di Villa Pavone», spiega Di Bonaventura. Fra gli interventi più complessi, anche economicamente, ci sono le scarpate. Quelle di via Po e via Vecchio Mattatoio (che insiste fra piazzale San Francesco e il parco fluviale) «sono prioritarie, anche per questioni di pubblica sicurezza, e sto cercando il modo di intervenire coinvolgendo la TeAm o ditte private: per le scarpate il lavoro di sfalcio è complesso e va fatto con uomini e mezzi adeguati», conclude Di Bonaventura.
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