La delibera non andrà in consiglio e potrebbe essere cancellata

24 Febbraio 2016

La delibera con l'aumento dei costi per il servizio di tesoreria del Comune non andrà in consiglio. Qualunque sarà il parere atteso dal ministero delle Finanze, il provvedimento non rientra nell’elenc...

La delibera con l'aumento dei costi per il servizio di tesoreria del Comune non andrà in consiglio. Qualunque sarà il parere atteso dal ministero delle Finanze, il provvedimento non rientra nell’elenco degli atti da approvare nella seduta di giovedì 3 marzo. Domani, quando probabilmente il pronunciamento ministeriale sulla legittimità del rincaro sarà arrivato in municipio, se ne riparlerà in commissione finanze. Dopo la turbolenta riunione di lunedì l’argomento sarà riproposto per valutare i prossimi passi. Nel frattempo il sindaco Maurizio Brucchi ha ricevuto il parere legale che aveva chiesto all’avvocato Piero Referenza. Il testo conferma la disposizione di legge secondo cui solo l'ente può procedere alla modifica unilaterale della convenzione per la tesoreria se ne ricava condizioni migliori. L'amministrazione dunque non potrebbe aderire alla proposta della Tercas di aumentare il tasso d'interesse sull’ anticipazione di cass". A conti fatti, come rivelato da Alfonso Di Sabatino Martina, l'operazione costerebbe 350mila euro l'anno in più all'ente, ma l'ostacolo oltre che economico è appunto normativo. Se anche il parere del ministero vietasse la modifica della convenzione nei termini indicati dalla banca, il provvedimento verrebbe definitivamente cancellato. In caso contrario approderebbe in aula, ma in una seduta successiva a quella di giovedì della settimana prossima. (g.d.m.)