La difesa: «La figlia non ha affamato la madre»

Il caso della donna indagata per maltrattamenti. L’avvocato: «Le indagini chiariranno ogni cosa»
TERAMO. «La mia assistita non ha alcuna responsabilità in merito ai fatti contestati dalla Procura»: a parlare è l’avvocato Paola De Federicis nella sua veste di difensore della donna 42enne accusata di aver maltrattato e affamato l’anziana mamma con disabilità. «Le indagini», continua il legale, «accerteranno che la condizione di denutrizione della mamma è una conseguenza di problemi clinici della donna e non è assolutamente dovuta a maltrattamenti o ad incuria da parte della figlia».
L’anziana, dopo un periodo in ospedale, ora si trova ricoverata in una struttura sanitaria. Secondo le accuse, ipotizzate dalla Procura fino a questo momento, le condizioni di denutrizione sarebbero state una conseguenza dei maltrattamenti della figlia.
Lunedì davanti al giudice Marco Procaccini era stata fissata l’udienza per l’incidente probatorio chiesto dalla Procura (titolare del fascicolo il sostituto procuratore Greta Aloisi) proprio per sentire l’anziana. Provvedimento a cui la Procura ha rinunciato: la donna, per le sue condizioni fisiche, è impossibilita a presentarsi in un’aula di tribunale per essere interrogata.
I fatti, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti fino a maggio di quest’anno. L’inchiesta sarebbe scattata dopo un esposto inviato dirattamente alla Procura con le successive indagini delegate alla polizia giudiziaria.
Secondo l’accusa la donna, così si evidenzia nella richiesta di accoglimento dell’incidente probatorio, avrebbe maltrattato la mamma convivente con percosse che, sempre secondo la Procura, sarebbero avvenute anche con un bastone e, si legge nel documento, «trascurandone la corretta alimentazione e la cura dell’igiene personale». La donna, dopo l’intervento dei Servizi sociali, è stata ricoverata in ospedale per un lungo periodo e successivamente trasportata nella struttura sanitaria dove adesso si trova.(d.p.)
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