La difesa: «Non c’è stato inseguimento»

16 Giugno 2016

L’avvocato che ha assistito il caldaista nel primo interrogatorio: «È provato, chiede scusa a tutti»

GIULIANOVA. «Non c’è stato nessun inseguimento, tutto è avvenuto nello stesso punto e nello stesso momento»: l’avvocato Giuseppe Viggiani è il legale che ha assistito Dante Di Silvestre nel corso del primo interrogatorio di martedì sera. Insieme al collega Gennaro Lettieri ha assunto la difesa dell’uomo accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Racconta: «Di Silvestre chiede scusa a tutti, è un uomo molto provato perchè tutti quelli che lo conoscono sanno che non ha mai fatto del male a nessuno». Secondo il legale martedì pomeriggio Di Silvestre era alla guida del suo furgone quando avrebbe visto la vittima fare inversione di marcia. «Il mio assistito non ha detto niente», dice, «entrambi hanno solo gesticolato. Nessuno è sceso dalle macchine. Di Silvestre ha atteso che l’altro finisse la manovra e poi ha ripreso a guidare». Nella stessa direzione di Cialini. «Ma solo perchè per lavoro doveva andare in quella direzione» puntualizza Viggiani. Ad un certo punto, sempre secondo la versione del legale, Cialini avrebbe accostato sulla destra prima dell’incrocio. «Sicuramente incautamente alla luce di quello che è successo dopo», dice l’avvocato, «Di Silvestre lo ha affiancato ed ha abbassato il finestrino per chiedere spiegazioni e in pochi istanti l’altro guidatore è sceso. A investigatori e inquirenti ha raccontato che l’altro gli ha aperto lo sportello facendolo uscire e lo ha aggredito colpendolo con un pugno che lui è riuscito a schivare e con un calcio che lo ha raggiunto al basso ventre. Il mio assistito a questo punto è rientrato in auto perchè voleva difendersi con qualcosa, voleva prendere il raschietto per il ghiaccio ma ha trovato il coltello che era lì per caso perchè nei giorni scorsi aveva fatto dei lavori nell’orto di un familiare. E’ uscito dall’auto con il coltello in mano mentre l’altro si avvicinava, ma lui non ha sferrato nessuna coltellata». Poi, quando si è accorto di quello che è successo ha chiamato il 118. «Non si è assolutamente accorto che», conclude il legale, «in macchina ci fosse una bimba».(d.p.)

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