La difesa: per noi è un verdetto equo
Il processo per l’omicidio che si è svolto in Corte d’assise è una conseguenza dell’entrata in vigore della legge numero 33 del 12 aprile del 2019 che ha riformato il rito alternativo dell’abbreviato...
Il processo per l’omicidio che si è svolto in Corte d’assise è una conseguenza dell’entrata in vigore della legge numero 33 del 12 aprile del 2019 che ha riformato il rito alternativo dell’abbreviato (che in caso di condanna prevede una riduzione di un terzo della pena) non più applicabile per i delitti puniti con la pena d’ergastolo. E proprio partendo da questo fatto l’avvocato Federica Di Nicola, che insieme al collega Mario Gebbia, ha assistito l’imputato, dice: «Non dimentichiamo che c’è una vittima, ma diciamo di essere molto soddisfatti del risultato difensivo ottenuto con questa sentenza. Il nostro assistito pagherà con una pena che riteniamo equa». A rappresentare le parti civili (la figlia della coppia, i genitori e il fratello della vittima) c’erano gli avvocati Aracangela Tardio, barbara Di Pietrantonio e Maria Teresa D’Antonio.

