La difesa: «Pronti a chiedere una riduzione»

29 Agosto 2024

Gli avvocati di Mercurio: «Decisione corretta, depositeremo la perizia tecnica». Processo a settembre 

TERAMO. «Riteniamo corretta la decisione del giudice Veneziano. Confidiamo, all’esito del deposito di una perizia tecnica, in una rivalutazione della misura, all’uopo chiederemo la riduzione trovandoci di fronte a un patrimonio immobiliare di oltre tre milioni di euro»: così l’avvocato Alfredo Scaccia che con il figlio Gabriele assiste Pietro Mercurio.
Per l’imprenditore il processo inizierà a settembre dopo che il giudice Roberto Veneziano ha respinto la richiesta di patteggiamento. L’istanza di patteggiamento concordata tra difesa e Procura prevedeva una pena di 4 anni e 8 mesi per Pietro Mercurio e di un anno e 8 mesi per il fratello Alfonso all’epoca dei fatti cogestore del locale di Silvi e accusato, oltre che di sfruttamento della prostituzione, anche di induzione a non rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria: ovvero avrebbe promesso una vacanza pagata a una delle ragazze che aveva assistito ai fatti affinché, si legge nel capo d’imputazione, «non rendesse dichiarazioni ai carabinieri».
È già iniziato il processo agli altri cinque indagati nell’ambito della stessa inchiesta. Si tratta di Antonio Alcantarini, alla guida della vettura che investì l’uomo e che è accusato di omicidio stradale, e di Cristian Constantinescu, Massimo Rastelli, Franco Fabrizio e Carmen Miruna Munteanu. All’epoca tutti dipendenti del locale, camerieri e cassiera, accusati di sfruttamento della prostituzione.(d.p.)