La discarica sul Vomano sarà ingabbiata

24 Febbraio 2019

Approvato il progetto per la messa in sicurezza. In vista la bonifica dei rifiuti sparsi nel Borsacchio

ROSETO. E’ stato approvato mercoledì scorso, dal commissario ad acta nonché sindaco Sabatino Di Girolamo, il progetto definitivo per la messa in sicurezza di una discarica pubblica dimessa sul fiume Vomano, redatto dal dirigente e ingegnere Paolo Bracciali, per un importo di 200mila euro, finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo.
Sulla sponda nord del Vomano, infatti, insiste una vecchia discarica abusiva che ebbe inizio nel 1970 e che rappresenta un problema annoso perché i rifiuti potrebbero finire in mare: il progetto che prevede una gabbionata a gradoni a protezione dell’argine di oltre 100 metri per cercare di contenere i rifiuti. «L’intervento metterà in sicurezza la discarica», precisa l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, «è una soluzione che, ovviamente, va monitorata in modo da valutarne gli effetti e l’efficacia nel tempo».
Sempre in tema di rifiuti, il Comune ha chiesto all’associazione Guide del Borsacchio un incontro, che si terrà la prossima settimana, per definire una serie di sopralluoghi congiunti (volontari dell’associazione e tecnici del Comune) per individuare e eliminare i problemi riscontrati con il progetto “Mappiamo la riserva”, che ha individuato oltre 70 discariche abusive all’interno della riserva del Borsacchio. «Un ottimo segnale per l'area protetta che da quattordici anni attende un avvio ufficiale e che da oltre un decennio è salvaguardata dalle Guide Del Borsacchio e dai volontari che si attivano ogni giorno per difendere le specie di flora e fauna e promuovere la riserva», dice il presidente delle guide Marco Borgatti, «Finalmente, dopo oltre due anni, il Comune sta valutando l'idea di installare le fototrappole che siamo pronti a donare. Indispensabile, a nostro avviso, è coinvolgere il corpo dei vigili urbani e le guardie ambientali, e a quest'ultime siamo disponibili a consegnare le foto trappole per l'installazione e cercare di prevenire tali fenomeni. Ovviamente sarà necessario ben altro per fronteggiare il problema dell'abbandono abusivo dei rifiuti ma questo è un primo passo in attesa di soluzione sistemiche ed ad ampio spettro».
Per sabato 30 marzo, in occasione dell'ora della terra del Wwf internazionale, è stata organizzata una grande giornata di pulizia a mano della riserva. «Già ora», conclude Borgatti, «lanciamo l'appello a partecipare per difendere e salvaguardare il nostro territorio». (l.v.)
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