«La ex scuola a un’associazione»

14 Giugno 2021

Il comitato di quartiere di San Nicolò lancia la proposta al Comune

TERAMO. Affidare la ex scuola “Carlo Febbo” ad un’ associazione che tramite una rete di volontari possa gestirla offrendo servizi e opportunità alla comunità, con attenzione particolare ai bambini e ai ragazzi. È la proposta che il comitato di frazione di San Nicolò a Tordino lancia al Comune di Teramo, chiedendo che la storica ex scuola della frazione, oggi in fase di recupero dopo anni di abbandono e degrado, diventi un luogo aperto alla cultura, allo sport, alla socialità. Nei giorni scorsi i membri del comitato si sono riuniti per discutere del futuro dell'edificio, condividendo l'idea di costituire un'associazione composta da più associazioni del territorio che possa occuparsi della gestione dell'edificio. Al momento il Comune non ha definito con esattezza cosa ne sarà della “Carlo Febbo”, ma la volontà dell'amministrazione è di farne un luogo utile alla comunità sannicolese. «Noi immaginiamo quella scuola come un posto dove fare musica, arte, letture, incontri pubblici: iniziative gratuite che potrebbero essere avviate dalle associazione di volontariato del territorio. Per questo chiediamo al Comune di prevedere la possibilità di affidamento simile nel bando che farà quando si dovrà definire la destinazione dell'ex scuola e alle associazioni locali di farsi avanti per provare a intavolare un discorso unitario» spiega Nicola Aloisi, presidente del comitato di frazione. In quelle che erano le aule dove tanti giovani hanno imparato a leggere e scrivere, dovrebbero nascere una biblioteca e spazi da destinare proprio alle associazioni locali. Ma quello che arriva dal comitato di frazione è qualcosa di più ambizioso: «Pensiamo soprattutto ai bambini e ai giovani di questo paese: non hanno spazi per socializzare né per svolgere attività culturali e ricreative».
Veronica Marcattili
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