La ferrata Brizio cambia il nome

29 Giugno 2023

Il Cai decide la modifica all’unanimità: diventa la via “dei ginepri”

PIETRACAMELA. La via ferrata Brizio sul Gran Sasso cambia nome. Diventa così la Ferrata dei Ginepri. Ad annunciarlo e a deciderlo, all’unanimità del consiglio direttivo, è stata la sezione Cai di Teramo dopo una lunga riflessione. La modifica deriva da una vicenda storica legata all'applicazione delle leggi razziali durante il periodo fascista quando l’allora presidente della sezione di Roma del Club alpino Guido Brizio, al quale negli anni ‘50 fu intitolata la via che agevola l’accesso al Corno Piccolo dal versante aquilano a quello teramano, seguendo le direttive del Cai che nel frattempo era stato ribattezzato Centro alpini italiano espulse i soci non ariani, tra cui Enrico Iannetta e sua moglie Agnese Ajò. «Pochi sono a conoscenza che a metà degli anni ‘90 è stata acquisita dal Cai Teramo», spiega il presidente Luigi Pomponi, «la via ferrata si trova sul versante ovest del Corno Grande e conduce dalla sella del Brecciaio alla sella dei Due Corni, passando sopra il vallone dei Ginepri».
La nuova denominazione sarà celebrata con l’apposizione delle targhe segnaletiche ai due imbocchi della via ferrata. Inoltre, grazie a finanziamento della Regione Abruzzo e su indicazione del Cai Abruzzo, l’Ente parco ha effettuato lavori di manutenzione e messa in sicurezza delle vie ferrate presenti nel massiccio. (a.d.f.)