La festa di San Martino riscopre la tradizione

Nereto, per la parte religiosa processione con il vescovo e taglio del mantello Nella fiera, che dura due giorni, tornano gli animali e saranno 100 gli espositori
NERETO. Si torna ai fasti di un tempo recuperando storia e tradizione. Il San Martino di Nereto risorge, si rilancia, portando la città devota al santo patrono ad avere la centralità che è mancata negli anni.
Processione, fiaccolata della solidarietà, gastronomia, divertimento, fiera animeranno la tre giorni dedicata ai festeggiamenti del martire di Tour. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Daniele Laurenzi, in accordo con la Pro loco e il circolo anziani, ha partorito un programma nutrito, per tutte le età, recuperando la memoria storica della fiera più gettonata della vallata. Sono stati mesi di lavoro e, alla fine, l’assessore alla cultura, Fiorella Iachini, annuncia un cartellone ricco come non lo si ricordava da tempo. Dall’8 all’11 novembre Nereto si veste e a festa. «Quest’anno, grazie alla sensibilità del parroco don Roberto Camerucci, il 9 novembre la festa religiosa assumerà una valenza diversa e amplificata», commenta l’assessore Iachini che ringrazia per il sostegno organizzativo il sindaco, l’intera amministrazione, il consigliere delegato Augusto Di Berardino ed il personale dell’ente. «Ci sarà la messa nella chiesa di San Martino a cui seguirà la fiaccolata della solidarietà con le autorità, i ragazzi ed i cittadini e torna anche la processione con il santo a cui parteciperà il vescovo Lorenzo Leuzzi. Seguirà il tradizionale taglio del mantello del Santo militare nella rievocazione storica in chiave teatrale curata dal regista Ottaviano Taddei con i giovani dell’associazione “L’Isola che non c’è” nel piazzale del Comune. Seguirà la cena della solidarietà a cui verrà proposto il tacchino alla neretese sapientemente interpretato dai cuochi del circolo anziani e giovani “Nereto 2001” il cui ricavato andrà alla Caritas parrocchiale».
Quanto alla fiera le novità sono tante. Tornano gli animali (oltre cento coppie di colombi, animali da cortile ed i falconieri) – come nella tradizione della fiera boaria che a Nereto ha 200 anni di storia poi scemata per fare della fiera un mercato allargato – e saranno circa 100 gli espositori lungo tutte le vie del centro cittadino. La fiera durerà due giorni dal 10 all’11 novembre con orario prolungato dalle 8 alle 23. «Avremo, fra gli altri, una zona dedicata al biologico, una dedicata al vino delle cantine di Controguerra, una all’hobbistica, un’area food che non c’è mai stata con i piatti neretesi, nazionali ed internazionali», illustra ancora l’assessore. Ricco il programma della Pro loco in piazza Cavour sotto il tendone riscaldato con eventi dall’8 all’11, dove saranno preparati per la nona sagra del tacchino alla neretese, delle caldarroste e del vino nuovo, diverse specialità anche da asporto della cucina locale con apertura degli stand anche a pranzo nel week end di San Martino. Musica live tutte le sere. Giovedì prossimo sul parlco School of rock, venerdì festa studentesca (live musica e dj set), sabato Jeffrey Smith Band e domenica chiusura con i Rolling Quintet. La sicurezza sarà affidata alla protezione civile di Nereto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

