La Fiab: «Bene l’Urban center ma non basta»

20 Luglio 2019

TERAMO. La locale associazione Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), costituita a Teramo qualche mese fa, prende posizione sull'accordo firmato tra Comune, università e Adsu, per la...

TERAMO. La locale associazione Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), costituita a Teramo qualche mese fa, prende posizione sull'accordo firmato tra Comune, università e Adsu, per la costituzione di un Urban Center che si occupi di mobilità dolce, con particolare riferimento ai collegamenti verso il polo universitario. «La notizia», dichiara il presidente dell'associazione Gianni Di Francesco, «è senza dubbio positiva, in quanto testimonia un rinnovato interesse dell'amministrazione comunale e del mondo universitario verso una tematica fondamentale per la vivibilità della nostra città, interesse che ha portato all'attivazione del progetto Mo.ve.te. che prevede la creazione di velostazioni in città e la realizzazione di brevi tratti di piste ciclabili». Secondo la Fiab, però, « il tema della mobilità necessita di un approccio più ampio e, soprattutto, condiviso con tutte le realtà del territorio. Teramo è in ritardo con l'approvazione del piano urbano della mobilità e non ha un piano della mobilità ciclistica. . Lo slogan "Teramo, città del pedone e della bicicletta" rischia di rimanere tale, se non si attivano politiche e azioni coordinate, in campo urbanistico, trasportistico, di tempi ed orari di lavoro».