La Fiera dell’agricoltura non si farà

Rinviata la 30ª edizione. Il comitato organizzatore: «Aspettiamo la nuova amministrazione». Brucchi: «Mi dispiace»
TERAMO. Niente fiera dell’agricoltura per quest’anno. Il comitato organizzatore dell’evento, che avrebbe tagliato il traguardo della 30ª edizione, ha ritenuto infatti che è meglio aspettare l’insediamento della nuova amministrazione prima di riproporlo. La decisione è presentata come un “rinvio” dal Comune, che guida l’organismo promotore della manifestazione di cui fanno parte le associazioni di categoria degli agricoltori, camera di commercio, istituto zooprofilattico, la Dmc e l’istituto superiore “Di Poppa-Rozzi”. Calendario alla mano però, a meno che non si voglia puntare su un’edizione invernale della fiera nel 2018 ci sarà poco spazio per la fiera tra elezioni, insediamento del consiglio ed entrata in funzione della nuova giunta.
La manifestazione, dopo i cataclismi del 2017 e le polemiche sulla sua collocazione in periferia, nell’area circostante lo stadio “Bonolis” di Piano d’Accio, puntava al riavvicinamento in centro storico sfruttando il lungofiume del Vezzola per la tradizionale esposizione di animali, mezzi agricoli e prodotti locali che di solito coincide con l’inizio della primavera. E invece, salvo miracoli organizzativi post elettorali, quest’anno sparirà del tutto dalla lista degli appuntamenti di una città sempre più povera. L’ex sindaco Maurizio Brucchi si dice dispiaciuto della decisione adotta dal comitato organizzatore. «Anche questo è un effetto del commissariamento del Comune», afferma, «che sarebbe stato evitato se l’amministrazione fosse rimasta al proprio posto». Per il primo cittadino defenestrato a inizio di dicembre la fiera sarebbe stata un’occasione per rivitalizzare il centro nella nuova collocazione più urbana. «Capisco il commissario, fa quello che deve», conclude Brucchi, «ma per questo serviva che in Comune rimanesse la giunta».
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