La Finanza smaschera 16 evasori totali

24 Giugno 2017

L’attività del 2017: 133 multe per gli scontrini, scoperti gravi reati contro la pubblica amministrazione con otto arresti

TERAMO. Il 243° anniversario della fondazione della guardia di finanza è stato celebrato ieri anche nella caserma Costantini di Teramo, sede del comando provinciale. La cerimonia è stata l’occasione per diffondere i dati sull’attività di servizio svolta nei primi cinque mesi del 2017. «Sul versante del contrasto all’evasione e alle frodi fiscali», fa sapere il comando provinciale, «sono state eseguite 99 attività ispettive e nell’ambito del sommerso di azienda sono stati individuati 16 evasori totali, ossia operatori economici completamente sconosciuti al fisco. L’attività di contrasto al sommerso di lavoro ha consentito di individuare 31 lavoratori, tra irregolari e in nero, scoperti senza una regolare posizione ai fini previdenziali ed assistenziali, con 12 datori di lavoro verbalizzati per violazioni alle normative in vigore».
Relativamente ai reati tributari, oltre alle denunce di 12 responsabili, «sono stati sequestrati beni, per equivalente, per oltre un milione e 200mila euro. 133 gli esercenti verbalizzati per mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale». In materia di vigilanza sulla spesa pubblica, «sono state accertate frodi in danno dell’Unione europea e del bilancio nazionale e locale per circa 320mila euro, di contributi ed incentivi indebitamente percepiti o irregolarmente assegnati, con la segnalazione di sei responsabili».
Il comando non può non sottolineare come «di assoluto rilievo l’operazione recentemente eseguita, denominata “Castrum”, che ha consentito la scoperta di gravi reati contro la pubblica amministrazione, con la denuncia di 15 responsabili, di cui 8 destinatari di ordinanze di custodia cautelare, ed il sequestro per equivalente di disponibilità e beni per un valore complessivo di 124mila euro».
Infine, sempre nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione, «sono stati segnalati ulteriori 7 soggetti all’autorità giudiziaria, di cui 4 pubblici ufficiali, per condotte corruttive e di peculato. Danni erariali accertati per significativi importi con segnalazione alla Corte dei Conti di 22 responsabili, di cui 21 persone fisiche ed una società aggiudicataria degli appalti, per dolo o colpa grave».