La fontana potrebbe diventare un’aiuola

29 Agosto 2019

Non si riesce a tenerla pulita e il Comune sta pensando di utilizzarla in un altro modo 

ROSETO. A partire dalla prossima estate la fontana della pineta Savini potrebbe trasformarsi in un’aiuola fiorita. Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma è una delle ipotesi al vaglio dell’amministrazione comunale. «Stiamo riflettendo se rimetterla in funzione», dichiara l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, «o se trovare una soluzione diversa, appunto riempiendola di terra ed introdurre dei fiori. Prima della prossima estate sicuramente prenderemo una decisione» La fontana, tanto amata da rosetani e turisti “storici”, venne svuotata alla fine della scorsa estate e non è stata più riempita per due motivi: lo scarso senso civico di alcuni cittadini che vi buttavano rifiuti ed alcune difficoltà nel filtrare regolarmente l’acqua. Nel corso degli anni la struttura ha subito vari atti vandalici, venendo invasa da bottigliette, rami ed erbacce, che avevano reso l’acqua stagnante e maleodorante, con la formazione di una schiuma giallastra. Inoltre la caduta all’interno della fontana durante la stagione estiva degli aghi dei pini rendeva la situazione ancora più complessa. «Allo stato attuale, così com’è», insiste Petrini, «quella fontana non farebbe la fontana, quindi bisognerà agire diversamente». Nonostante le varie amministrazioni negli anni passati siano sempre corse ai ripari, ripulendo la struttura, ulteriori problemi sono sorti dal mancato funzionamento di una spina presente nell’impianto idrico. L’acqua per la fontana veniva infatti pescata da un pozzo ma arrivava in qualche modo in contatto con la terra, creando una poltiglia fangosa. La costante sporcizia della fontana non rappresenta certo un biglietto da visita dignitoso per Roseto sul piano turistico, essendo la pineta Savini un punto molto frequentato in estate, meta soprattutto di bambini ed anziani che stazionano sulle vicine panchine per ripararsi dalla calura. Inoltre si tratta di un’area pubblica dove la manutenzione viene correttamente effettuata nei tempi stabiliti. Merito soprattutto degli extracomunitari ospitati nel residence Felicioni che regolarmente puliscono l’intera zona e tagliano l’erba di uno dei principali polmoni verdi presenti nel territorio rosetano. L'unica anomalia è rappresentata dal ritardo con il quale i sacchi contenenti i residui vegetali raccolti vengono portati via, con le buste che restano accatastate per parecchi giorni. (p.s.)
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