La frana di Colleparco fa paura: «E il Comune resta immobile»

Il presidente del comitato di quartiere: «C’è un’azione giudiziaria in corso, ma il dissesto peggiora» I residenti chiedono anche impianti di videosorveglianza: «Qui spesso ci sono furti nelle case»
TERAMO. Un movimento franoso noto e preoccupante, ma sul quale non si interviene. Nessuna telecamera a monitorare il territorio, nessun contrasto a parcheggi selvaggi e micro discariche. Il comitato di quartiere di Colleparco suona la sveglia all'amministrazione comunale, chiede più attenzione su piccole e grandi questioni che riguardano una delle realtà più popolose di Teramo.
A partire dall'annoso problema del movimento franoso che interessa la strada che collega Colleparco a Villa Mosca. «È una situazione che si trascina da moltissimo tempo. Sappiamo che c'è un procedimento giudiziario in corso che impedirebbe ogni intervento del Comune, ma il dissesto peggiora a vista d'occhio» dice il presidente del comitato, Piero Di Silvestre, che torna a sollecitare l'ente facendosi portavoce di quanti vivono con preoccupazione le condizioni in cui versano la strada e il terreno che la sovrasta.
Il contenzioso fra il Comune e la ditta che anni fa eseguì lavori di messa in sicurezza del movimento franoso, e che non sarebbero mai stati collaudati, sarebbe all'origine dello stallo: «Ci è stato detto che finché c'è questo procedimento giudiziario non è possibile svolgere altri interventi. Ma ci chiediamo: la strada, con evidenti avvallamenti e dossi, è sicura? Se non si può far nulla, sarebbe opportuno chiuderla al transito? Non si potrebbero installare dei cartelli che avvisano della pericolosità, consigliando ai mezzi di tenere una bassa velocità?», prosegue Di Silvestre. Il comitato solleva anche altre questioni: «Il quartiere ha molti spazi verdi, ma da tempo le piante non vengono potate. Raramente si vede la spazzatrice all'opera e sarebbe auspicabile avere almeno due isole ecologiche. Segnaliamo inoltre diverse micro-discariche e parcheggi selvaggi lungo la pista ciclopedonale per la quale i residenti tanto si sono battuti: sono due fronti sui quali abbiamo chiesto controlli mirati e sanzioni. Ma nulla», aggiunge il presidente, «registriamo l'assenza in tutto il quartiere di telecamere di videosorveglianza. Eppure qui molto spesso, anche negli ultimi giorni, si verificano furti e tentativi di furti nelle case». Il comitato chiede infine un incontro al sindaco di Te agli assessori per avere chiarimenti sulla situazione del dissesto idrogeologico e valutare la possibilità di installare telecamere. (v.m.)
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