La Gelco cambia l’orario e ignora il no degli operai

All’azienda di caramelle serve il ciclo continuo per aumentare la produzione Il direttore: «È importante per continuare a crescere e fare nuove assunzioni»
CASTELLALTO. Tira aria di tempesta alla Gelco, la fabbrica di caramelle di Castelnuovo. A pochi giorni dall’annuncio di un piano di investimenti da 18 milioni di euro, l’azienda del gruppo Perfetti si è trovata con una grana di non poco conto. L’assemblea dei lavoratori, l’altroieri, ha bocciato un’ipotesi di accordo raggiunta con i sindacati sulla modifica dell’orario di lavoro.
Una modifica chiesta dall’azienda che si trova a dover aumentare la capacità produttiva per far fronte a forniture di caramelle, soprattutto verso gli Usa, ma non solo. Un aumento di produzione che la Gelco vuol ottenere con il cosiddetto ciclo continuo, cioè quattro giorni di lavoro e due di riposo. Ma l’assemblea dei lavoratori (con 110 voti contrari e 25 a favore), ha bocciato la proposta di un ciclo continui “temperato”, cioè attuabile sei mesi all’anno. Gli altri sei mesi sarebbero stati con un orario su 5 giorni lavorativi e due di riposo ma con delle modifiche. A questo punto l’azienda ha deciso che andrà avanti. E nonostante il no dei dipendenti – che in totale sono 240 fissi, più una cinquantina di interinali – dal 1° luglio applicherà il ciclo continuo: i lavoratori dovranno giocoforza adeguarsi.
Ma, avendo rifiutato l’accordo, avranno applicate le regole del contratto nazionale per cui avranno un indennizzo pari grosso modo alla metà di quanto previsto dall’accordo bocciato, che prevedeva 18 euro lordi al giorno per l’orario 4+2 e 6 al giorno per il 5+2.
In una nota, l’azienda prende atto «con stupore» del risultato dell’assemblea che « potrebbe penalizzare e compromettere i futuri piani per lo stabilimento».
La Gelco sottolinea che «per l’azienda è diventato necessario definire nuove articolazioni d’orario che rispondano meglio e più tempestivamente all’aumento dei volumi di produzione proveniente dai mercati esteri e che consentano a Gelco di rafforzare, nei prossimi anni, la sua leadership a livello nazionale ed internazionale nella produzione di gelatine e caramelle gommose. La costante crescita di Gelco testimonia lo stato di salute dell’azienda che, come già annunciato, ha avviato un importante progetto di sviluppo che prevede l’ampliamento della forza lavoro attraverso l’inserimento, tutt’ora in corso, di 30 dipendenti e l’investimento di oltre 18 milioni di euro per ammodernare e accrescere la propria capacità produttiva».
Il comunicato tiene a sottolineare che «il nuovo sistema di turnazione che l’azienda applicherà da sabato sarà funzionale alla variazione dei carichi produttivi e consentirà di ottenere un’adeguata programmazione dell’attività lavorativa a ciclo continuo su tre turni avvicendati, per sette giorni alla settimana, con riguardo e attenzione per i diritti dei lavoratori.
«La decisione di introdurre la nuova turnazione a partire dal 1° luglio è necessaria per non penalizzare la capacità dell’azienda di rispondere velocemente alla crescente domanda dei nostri prodotti e per non perdere volumi produttivi in futuro. Tale decisione è inoltre importante per confermare l’inserimento delle nuove figure professionali fondamentali per lo sviluppo dell’impianto di Castelnuovo», commenta Massimiliano Bolognesi, direttore dello stabilimento Gelco, «il mancato accordo ci sorprende perché in questi mesi abbiamo sempre ricercato la collaborazione dei dipendenti, Rsu e sindacati, ascoltato le loro richieste e assecondato gran parte delle condizioni che ci hanno proposto. Il nuovo schema a ciclo continuo è figlio di una crescita aziendale che testimonia la bontà del lavoro svolto in questi anni per rendere la nostra azienda una realtà ancor più solida, capace di competere a livello nazionale ed internazionale e punto di riferimento sul territorio». (a.f.)
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