La gestione della piscina torna al Comune

E' stata revocato definitivamente dal Comune di Montorio l'affidamento della gestione ultraventennale della piscina (nella foto) all'associazione Msp Abruzzo, diretta da Tiziana Gabrielli. A due mesi...
E' stata revocato definitivamente dal Comune di Montorio l'affidamento della gestione ultraventennale della piscina (nella foto) all'associazione Msp Abruzzo, diretta da Tiziana Gabrielli. A due mesi dall'inizio dello sciopero dei 21 lavoratori della struttura sportiva, senza stipendio dal dicembre 2015, la struttura torna ora ad essere di proprietà del Comune, anche nei fatti ancora no perché la Gabrielli si è rifiutata di restituire le chiavi minacciando di ricorrere al Tar per il provvedimento. «Come previsto dalla procedura nel rispetto della legalità», ha spiegato il primo cittadino Gianni Di Centa, «entreremo con le forze dell'ordine per verificare se la struttura è pronta per essere appaltata o se necessita di interventi». Intanto, il sindaco ha annunciato che gli uffici stanno predisponendo il nuovo bando di affidamento dell'impianto, svuotato nei primi giorni di giugno dalla titolare della Msp delle attrezzature della palestra. E alla riapertura della piscina che guardano fiduciosi i dipendenti «senza lavoro e senza soldi», come ha tenuto a precisare il segretario generale Filca Cisl Teramo Giancarlo De Sanctis. «Attendiamo con ansia che il comune di Montorio espleti l'ultimo e più importante di tutti gli atti», ha proseguito il sindacalista, «che coraggiosamente ha messo in campo in questi tre mesi: la riapertura della struttura nella piena legalità e la ricollocazione dei lavoratori nel rispetto dei loro diritti. Solo allora potremo dire di aver fatto una battaglia di altri tempi e di aver fatto vincere lo stato di diritto dei lavoratori e dell'intera comunità di Montorio». De Sanctis non ha infine risparmiato la comunità montoriese «che non è accorsa al nostro richiamo, la mattina in cui è stata svuotata la struttura, nonostante la piscina sia uno dei pochi beni comuni del territorio». (c.d.l.)

