La gioielliera urla e mette in fuga i rapinatori

3 Settembre 2017

Roseto, sfuma il colpo all’oreficeria Magma: i banditi, mascherati da Anonymous, scappano in bici

ROSETO. Le urla della donna di 70 anni spintonata a terra li ha sorpresi a tal punto da far saltare ogni loro piano. E così non ci hanno pensato due volte a scappare. In sella alle stesse biciclette su cui, qualche istante prima, erano arrivati.
E’ stata una tentata rapina lampo quella che ieri mattina in quattro hanno messo a segno alla gioielleria Magma di Roseto, in via Nazionale. Ad agire una donna e tre uomini, di cui uno lasciato fuori a fare da palo. Gli altri due pronti a portare via gioielli armati di pistola, probabilmente giocattolo, e con il volto coperto da maschere che riproducevano il volto degli hacker del gruppo Anonymus.
E’ successo poco prima di mezzogiorno in una via Nazionale affollata di passanti del sabato mattina e di ultimi turisti. La prima ad entrare nella gioielleria è stata la donna. Come sempre, in questi casi, una signora distinta e ben vestita. Decisa a farsi mostrare alcuni gioielli da acquistare e pronta a lasciare semi aperta la porta d’accesso, di quelle che si aprono dall’interno con il dispositivo elettronico. E così a due dei tre complici sono bastati pochi secondi per intrufolarsi nel negozio con la pistola e il volto coperto. La donna è stata spintonata a terra con i tre che le hanno chiesto di consegnare tutti i gioielli. Ma le urla della donna hanno colto di sorpresa i rapinatori che, molto probabilmente intimoriti dall’eventualità che qualcuno potesse entrare, hanno deciso di fuggire. E lo hanno fatto sulle stesse bici in sella a cui erano arrivati. Dopo la fuga in pochi attimi sul posto sono intervenuti i carabinieri e una volante della polizia.
Sono state raccolte le testimonianze di alcune persone che si trovavano all’esterno della gioielleria e che potrebbero aver notato qualche particolare utile a rintracciare i quattro.
Le indagini potranno trovare un valido contributo anche nella visione di immagini catturate dalle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza. Secondo i primi accertamenti fatti dalle forze dell’ordine sembra che i quattro avessero un accento campano e questo fa presupporre che si tratti di una banda giunta da fuori regione, che molto probabilmente era arrivata da qualche giorno nella cittadina.
Non è la prima volta che a Roseto vengono prese di mira le gioiellerie. Già in passato, infatti, ci sono state rapine e tentate rapine ai danni di alcune oreficerie, alcune delle quali anche concluso con violente aggressioni ai proprietari.(d.p.)
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