La Giulianova Patrimonio supera il milione di debiti

24 Agosto 2021

La perdita della società nel 2020 è stata di 322mila euro e si aggiunge a quelle dei tre esercizi precedenti. Oggi la maggioranza discute il piano di risanamento

GIULIANOVA. Anche l’esercizio 2020, il cui bilancio non è stato ancora approvato per la stesura del piano di risanamento non ancora ratificato, si è chiuso con una perdita significativa per la Giulianova Patrimonio. Dal documento sottoposto a verifica del collegio dei revisori dell’ente, nell’anno passato la perdita della società municipalizzata si è attestata sui 322mila euro e, sommata a quelle dei tre esercizi precedenti (dal 2017 al 2019), genera un saldo negativo complessivo di 1.127.000 euro. E pare che anche il 2021 si sia avviato sulla stessa strada. Significativa nel 2020 la lievitazione dei costi per salari e stipendi, passati a 1.060.903 euro contro i 541.039 del 2019. Il tutto al netto di oneri sociali e trattamenti di fine rapporto.
I risultati negativi realizzati dal 2017 al 2019 hanno costretto la municipalizzata a presentare un corposo piano di risanamento che prevede, tra le altre cose, una sostanziosa dismissione dei servizi effettuati in precedenza. La Patrimonio non svolge già da tempo il servizio relativo ai parcheggi a pagamento, come pure quello del servizio cimiteriale se non per proroga dell’incarico. Sarà dismessa la gestione del mercato ittico comunale che dovrebbe passare a un consorzio pubblico-privato costituito da armatori, commercianti, Comune o Ente Porto. Alla Patrimonio rimarrebbero la gestione della farmacia comunale e la cura del verde orizzontale.
A settembre dello scorso anno il bilancio 2019 fu approvato “con riserva” in attesa del piano di risanamento imposto dalla legge Madia, che si applica per le società partecipate pubbliche che abbiano chiuso tre esercizi consecutivi in perdita. È il caso appunto della Giulianova Patrimonio. Il piano di risanamento, dopo diverse correzioni e adeguamenti, è pronto per essere sottoposto al giudizio del consiglio comunale prima di essere inoltrato alla Corte dei conti. L’assemblea civica dovrebbe essere convocata per la metà di settembre. Intanto per oggi alle 18.30 è convocata una riunione di maggioranza per l’illustrazione del piano di risanamento e per superare i dubbi, le perplessità e i timori di qualche consigliere. Per i primi di settembre è fissato l’incontro tra l’amministrazione comunale e i sindacati per trovare una soluzione condivisa sui dipendenti che dovranno lasciare la municipalizzata.
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