La giunta deve tagliare 2 milioni A rischio asili e servizi sociali

Uno dei due nidi sarebbe dato in gestione a un privato o salterebbero le dodici docenti della coop In maggioranza si discute anche della diminuzione dei fondi erogati all’Ambito sociale Tordino
GIULIANOVA. Sarà una Pasqua impegnativa, quella degli amministratori del Comune di Giulianova, alle prese con due milioni di euro da tagliare in bilancio. E a rischio, quest'anno, c'è soprattutto il sociale. Nell'ultima riunione di giunta e maggioranza, infatti, si è tornato a parlare di dare in concessione a un privato uno dei due asili nido comunali, Arcobaleno e Coccinelle, visto che sono molte più le uscite che le entrate. Questa ipotesi non è stata mai ben vista da alcuni gruppi di maggioranza, come Civicamente, né dal vicesindaco Nausicaa Cameli, con delega al sociale. Un'alternativa all'esternalizzazione di una delle due strutture sarebbe invece mantenerle entrambe pubbliche, ma, in questo caso, lasciando solo le 14 insegnanti dipendenti pubbliche. Il che significherebbe mandare a casa le 12 docenti assunte tramite la cooperativa che collabora con gli asili. In questo modo, si risparmierebbe sicuramente sui costi di gestione, ma ciò comporterebbe il dimezzamento del personale didattico.
Un'altra ipotesi-bomba gettata sul piatto è stata invece quella della diminuzione dei fondi comunali, attualmente di circa 800mila euro l'anno, erogati al consorzio Ambito sociale Tordino. Per il momento le cifre non sono state presentate, né è stata presa alcuna decisione in merito, ma le ricadute possibili se questa eventualità si verificasse, sarebbero più che dannose per tutti i servizi erogati dall'Ambito. Queste e altre ipotesi di tagli saranno presentate nel dettaglio dai dirigenti la prossima settima; tutti i gruppi consiliari di maggioranza ne prenderanno visione e, dopo averle esaminate, daranno le loro conclusioni. Quest'anno, comunque, sembra inevitabile dover fare tagli al sociale, visto che negli anni passati questo settore è stato, se non proprio lasciato indenne, toccato il meno possibile. Dei tagli all'Ambito Tordino, tuttavia, se n'è parlato anche nei giorni scorsi, quando la Cgil aveva segnalato il mancato pagamento degli stipendi delle dipendenti della cooperativa nonché la diminuzione delle ore di assistenza ai ragazzi diversamente abili delle scuole dal nido fino al primo grado di istruzione pubblica. Da 18 ore settimanali, infatti, in virtù dell'aumento della retribuzione ai dipendenti previsto dal contratto collettivo nazionale che ha significato, per l'Ambito, l'aumento di un euro a ora dei costi del servizio con la nuova cooperativa che ha vinto l'appalto, si è già passati a 16 ore. Il rischio, oggi più concreto che mai, è che da 16 si passi a 12 ore settimanali. Se i finanziamenti comunali dovessero essere ridotti, questa eventualità sarà molto probabile.
Già lo scorso anno sono stati fatti dei tagli sul sociale (anche nel 2015 il Comune di Giulianova ha dovuto tirare la cinghia e eliminare 2,5milioni di euro di costi): ad esempio sono state eliminate le sovvenzioni per le gite riservate agli anziani, lasciando solo il trasporto a carico dell'ente. Con tutta probabilità, quest'anno dovrà essere eliminata anche la spesa inerente il trasporto. Questa, tuttavia, è solo una goccia nel mare di servizi che offre l'Ambito sociale, che vanno dall'assistenza domiciliare per disabili o anziani, al trasporto scolastico. Se già le opposizioni, Movimento 5 stelle in primis, si erano scagliate contro i tagli alle ore di assistenza scolastica, va da sé che, se il sociale dovesse essere stralciato ulteriormente, le critiche sarebbero tantissime, considerando anche il fatto che l'amministrazione del sindaco Francesco Mastromauro ha fatto del sociale, e del mantenimento finora inalterato dei servizi ai più deboli, un cavallo di battaglia.
Come lo scorso anno, si è tornati poi a parlare di esternalizzazione del mercato ittico e degli impianti sportivi. E forse il 2016 sarà l'anno decisivo per attuare questi progetti.
Margherita Totaro
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