La giunta ordina la caccia a chi ha evaso la Tarsu

NERETO. Come già accaduto per l’Imu, anche per la Tarsu (cioè la tassa sui rifiuti) sarà avviata una corsa contro il tempo perché si eviti la prescrizione del diritto a recuperare ciò che non è...
NERETO. Come già accaduto per l’Imu, anche per la Tarsu (cioè la tassa sui rifiuti) sarà avviata una corsa contro il tempo perché si eviti la prescrizione del diritto a recuperare ciò che non è stato pagato.
La giunta civica di Nereto, guidata dal sindaco Pd, Giuliano Di Flavio, ha dato mandato all’ufficio comunale ragioneria-tributi di procedere al recupero della Tarsu relativa al 2010. Una sacca di residenti, a Nereto, non paga infatti il servizio di smaltimento dell’immondizia. La forchetta dell’evasione si aggira fra il 20 ed il 25 per cento per il 2010 che è l’anno per il quale il Comune vuole avviare il recupero.
Poi procederà, a ruota, ad inviare le notifiche agli evasori delle tasse ed imposte locali relativamente agli altri periodi da recuperare. Quella del 20 per cento è una percentuale costante, segno che ci sono evidentemente degli evasori abitudinari. Le cartelle sono partite e devono essere notificate entro il mese per non incorrere nella prescrizione. L’ammontare dell’evasione sarebbe di circa 150mila euro, per il 2010.
Il sindaco Di Flavio mostra il proprio rammarico nei confronti di chi non paga le tasse. «Avevamo scritto ad alcuni contribuenti perché provvedessero a regolarizzare la loro posizione prima dell’invio dell’accertamento tributario», spiega Di Flavio, «e solo pochi hanno risposto. Davvero pochi rispetto al numero dei solleciti spediti. Il pagamento è dovuto, altrimenti saremo tutti chiamati a dare di più». Ed, infatti, mentre se il contribuente non paga l’Ici o l’Imu, ci perdono le casse comunali, se non paga la Tarsu (oggi Tari) a pagare saranno gli altri onesti contribuenti regolari. Infatti, gli evasori producono spazzatura che viene pagata a peso per smaltirla. Così il costo se lo caricano solo quelli che sono regolari contribuenti.
A ottobre, intanto, il Comune aveva provveduto ad inviare i ruoli per l’Ici. Anche questi dovevano essere inviati all’indirizzo dei cittadini entro fine anno, per evitare il termine prescrittivo. Di Flavio e la sua amministrazione avrebbero evitato volentieri di ricorrere al recupero forzoso, ma «all’obbligo giuridico consegue quello morale», afferma il primo cittadino neretese.
Se davvero l’evasione della tassa rifiuti è stimata nell’ordine del 20-25 per cento per ogni anno, significa che il Comune vanta un debito pari a circa 750mila euro che va dal 2010 ad oggi.
Alex De Palo
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