La giunta rinuncia alle indennità

Nereto, il sindaco: «I nostri stipendi andranno a un fondo per il sociale»
NERETO. Sindaco e giunta rinunciano all’indennità e devolvono gli emolumenti alla costituzione di un fondo per il sociale, i voucher lavoro e le opere pubbliche. Il taglio dei costi della politica è uno degli atti concreti che l’amministrazione Di Flavio, a Nereto, ha annunciato.
I numeri parlano chiaro: in cinque anni l’ente risparmierà 150mila euro (30mila all’anno è il costo delle poltrone) da far confluire nel fondo per il sociale e non solo. Inoltre, il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, ha deciso anche di rinunciare alla nomina dello staff del sindaco portando a un ulteriore risparmio di circa 65mila euro. Saranno gli uffici ad occuparsi di tutte le necessità di funzionamento della macchina politica e amministrativa senza più attingere dal personale esterno.
Il sprimo cittadino commenta che «in questo momento storico i primi a dare un segnale forte devono essere gli amministratori comunali. Gran parte dei soldi risparmiati andranno al sociale, ai voucher lavoro e al sociale».
Di Flavio è dipendente della Provincia di Teramo e vive di un lavoro sicuro. Secondo lui, dunque, il sindaco deve essere il primo a dare l’esempio. Va sottolineato che, per fortuna sua, tutta la giunta percepisce un salario regolare in quanto ogni componente ha già un’occupazione che lo mette al riparo dalle difficoltà economiche.
Il risparmio economico si concretizzerà sin da subito. Infatti, l’indennità di carica spetta al sindaco dal giorno della nomina mentre agli assessori a far data dalla investitura. Le somme maturate saranno subito disponibili per le scuole come per le altre necessità che il solo bilancio comunale non riuscirebbe, altrimenti, a soddisfare con le sempre maggiori sforbiciate che lo Stato opera nei trasferimenti agli enti locali e quindi ai servizi. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

