La Lega aspetta il via libera per l’investitura di Morra

TERAMO. Non è più neppure una questione regionale. L’investitura ufficiale di Giandonato Morra come candidato sindaco del centrodestra diventa un affare nazionale. La Lega, che tra i potenziali...
TERAMO. Non è più neppure una questione regionale. L’investitura ufficiale di Giandonato Morra come candidato sindaco del centrodestra diventa un affare nazionale. La Lega, che tra i potenziali alleati è quello meno incline a firmare in bianco per la designazione dell’ex assessore regionale, aspetta un segnale inequivocabile da Fratelli d’Italia. Le antenne paraboliche del Carrocchio abruzzese sono dunque orientate verso Roma da dove, nelle prossime ore, è atteso un messaggio da parte del partito di Morra che dia l’imprimatur politico alla sua candidatura. Si chiarirebbe così un punto centrale della trattativa in corso nel centrodestra: la paternità della designazione. Dopo i tentativi fatti nei giorni scorsi di dare un impulso civico alla scelta del candidato, con le riunioni organizzate da “Al centro per Teramo” e “Futuro in” che hanno messo in allarme i partiti della coalizione, il confronto è tornato a livello politico e investe gli accordi nazionali tra le diverse componenti dell’alleanza.
Con una rivendicazione chiara da parte di Fratelli d’Italia della candidatura a sindaco di Teramo in favore di Morra si riempirebbe una casella nello scacchiere del centrodestra per le prossime tornate elettorali: a breve per le amministrative già previste, che coinvolgeranno oltre cento comuni sul territorio nazionale; a medio termine per quelle probabili in Regione e in altri capoluoghi abruzzesi. In questo scenario fluido la Lega rivendica un ruolo di primo piano alla luce del consenso ottenuto nella tornata del 4 marzo. Se, dunque, Fratelli d’Italia farà un passo ufficiale per Morra, che a quel punto non avrebbe davanti più alcun ostacolo alla candidatura, il Carrocchio potrà rivendicare per sé altre postazioni sia nel panorama nazionale che in quello regionale legittimando il suo peso. (g.d.m.)
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