La Lega: caso Diop montato da sindaco e Pd

9 Agosto 2018

I dipendenti chiedono aiuto al partito: «Si sentono accusati ingiustamente e vogliono un confronto con il senegalese» 

GIULIANOVA. Il legale smentisce possibili denunce, ma il fatto di cronaca che vede protagonista Ibrahima Diop, il cittadino di origine senegalese che ha denunciato di aver ricevuto insulti razzisti da alcuni dipendenti dell’ufficio Asl dell’ex Ospizio Marino di Giulianova, diventa sempre più un caso politico. La Lega ieri ha tenuto una conferenza stampa e si è schierata dalla parte dei dipendenti dell’azienda sanitaria, dopo che alcuni esponenti del partito hanno ascoltato le persone coinvolte. «I dipendenti della Asl ci hanno contattato per chiederci aiuto perché si sono visti accusati di qualcosa che non hanno commesso e soprattutto giudicati già colpevoli dall’opinione pubblica», ha detto Caterina Longo della Lega di Roseto. «Ci hanno persino chiesto aiuto per un confronto con la persona interessata perché non riescono a capacitarsi né delle accuse né della reazione dell’uomo che si è sentito offeso da qualcosa che non comprendono».
I dipendenti della Asl dunque hanno chiesto alla Lega di avere voce in questa vicenda e di essere aiutati ad aprire un dialogo che possa essere chiarificatore, ma nel frattempo si sono anche rivolti ad un legale per essere assistiti in un eventuale procedimento. «I miei assistiti», ha detto l’avvocato Luigi Gialluca, «ancora prima di ogni accertamento investigativo sono stati processati e posti alla pubblica gogna come un manipolo di impiegati xenofobi e razzisti. La verità dei fatti, emersa anche grazie all’indagine interna della Asl di Teramo, ha evidenziato una vicenda completamente diversa dalla narrazione enfatizzata dalla presunta vittima». L’avvocato Gialluca sottolinea che il reato di ingiuria è stato depenalizzato, mentre i suoi assistiti dopo le accuse di falsa testimonianza e favoreggiamento piovute da più parti, avrebbero subito un danno all’immagine e al decoro professionale. Il segretario provinciale della Lega Piero Fioretti ha lanciato un’accusa al Pd, reo a suo dire di aver montato il caso. «Denunciamo un’azione politica, specificatamente da parte del Pd e del sindaco Francesco Mastromauro che su questa vicenda hanno già trovato dei colpevoli e addirittura delle persone che hanno mentito, cioè i dipendenti della Asl». Fioretti ribadisce che la Lega intende rappresentare la voce dei dipendenti pubblici coinvolti e avverte: «Attenzione a cavalcare situazioni di razzismo al contrario solo per opportunità e per un obiettivo di visibilità quando il centrosinistra ed in particolare il Pd è in difficoltà di argomenti e visibilità sul territorio».
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Gianni Mastrilli, coordinatore della Lega di Giulianova: «Mi sento colpito personalmente da questa vicenda, perché sono presidente di un’associazione che opera nel Congo e il sindaco Mastromauro è riuscito a farci passare per razzisti nonostante che in questa città operano diverse onlus che si impegnano nella raccolta di fondi per sostenere progetti a favore di paesi africani».
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