La Lega chiede più fondi per la Asl di Teramo

TERAMO. Riequilibrare le risorse assegnate alle varie province all’interno del Fondo sanitario regionale ed evitare che ancora una volta la provincia di Teramo venga relegata al rango di figlia di un...
TERAMO. Riequilibrare le risorse assegnate alle varie province all’interno del Fondo sanitario regionale ed evitare che ancora una volta la provincia di Teramo venga relegata al rango di figlia di un “Dio minore”.
È quanto chiede il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante. «Il riparto del fondo, in analogia di quanto avviene a livello nazionale», scrive Giuliante, «dovrà avvenire tenendo conto della quota “capitaria pesata” se pur con le opportune correzioni». In altre parole per la Lega la ripartizione dovrà tener conto della popolazione, del peso della specialistica ambulatoriale e dei ricoveri, dell’assistenza farmaceutica, del fabbisogno finanziario regionale, della rilevazione dei costi di esercizio erogati da privati da riconsiderare con la riconducibilità della spesa alla residenza dell’assistito. Un appello al quale si uniscono anche i consigliere comunali del partito Ivan Verzilli e Domenico Sbraccia. «Concordiamo con Giuliante sulla cogente urgenza di riequilibrare il quadro delle ripartizioni del Fondo regionale sanitario nell’assegnazione delle risorse per l'intera provincia di Teramo», commentano, anticipando la predisposizione di una specifica mozione da portare in consiglio per impegnare il sindaco Gianguido D'Alberto «a chiedere ai vari livelli istituzionali il riequilibrio economico per la Asl di Teramo». Sulla stessa linea il sindaco di Silvi Andrea Scordella.
«Che la nostra provincia, negli ultimi 15 anni sia stata relegata al ruolo di Cenerentola della sanità pubblica lo dimostra anche la progressiva riduzione dei servizi e delle strutture sanitari nel comprensorio», dichiara, «a cominciare dall’ospedale di Atri. Quindi concordo con Giuliante sull’urgenza di rivedere il quadro delle ripartizioni del Fondo regionale sanitario per procedere a un riequilibrio nell’assegnazione delle risorse che restituisca dignità alla nostra provincia». Si unisce al coro il consigliere regionale della Lega Simona Cardinali. «In vista dell’assegnazione del Fondo sanitario regionale, per gli strumenti di programmazione 2020-2022», sottolinea, «auspico una ripartizione di risorse ancorate alle reali esigenze delle Asl abruzzesi al fine di evitare quanto accaduto nel passato a svantaggio della provincia di Teramo». (a.m.)

