La Lega: «Come assessore Di Carlo è una sciagura»

19 Dicembre 2020

GIULIANOVA. La Lega, con i consiglieri comunali Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli, punta l’indice sulla giunta e in particolare sull’assessore Marco Di Carlo con affermazioni che segnano la...

GIULIANOVA. La Lega, con i consiglieri comunali Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli, punta l’indice sulla giunta e in particolare sull’assessore Marco Di Carlo con affermazioni che segnano la definitiva rottura con la maggioranza. I due rappresentanti leghisti lanciano un incitamento al componente dell’esecutivo: «Assessore Di Carlo, sveglia!». E continuano: «A noi della Lega Giulianova non piace attaccare le persone, ma a tutto c’è un limite. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale Mastrilli si è rivolto duramente verso l’assessore Di Carlo ricordandogli che fino ad allora non aveva fatto nulla e che in pratica il suo lavoro è evanescente e infarcito solo di chiacchiere. In effetti a ben pensare, dopo l’ultimo dietrofront sul senso di marcia di via Piave, è stato un complimento in quanto il suo operato è stato e continua ad essere una sciagura. Ma come si fa a non sapere che se si chiude la via i pullman non passano? È chiaro che non sanno nemmeno che ci sono i poveri e comuni mortali che ne usufruiscono al fine di risparmiare sugli spostamenti, oltre che si contribuisce a inquinare meno l’ambiente. Dopo aver ridotto a poche unità il corpo di polizia urbana lo intasa di ordinanze che poi devono essere annullate, quindi costringere gli agenti a stare in ufficio piuttosto che sulla strada».
La Lega sembra un fiume in piena: «A questo si aggiungano le vicende del mercato del Lido che una volta si fa qua e altra volta là, poi si torna indietro, quindi si cambia ancora e via dicendo. E che dire delle luminarie? Siccome Di Carlo è riuscito, unico in tutta la costa teramana, a raggiungere il target del 30% di presenze estive, cosa fa? Si concede il premio di raddoppiare la somma destinata alle luminarie che da 20mila euro è passata a 40mila, tra l’altro in piena pandemia dove altri comuni destinano le risorse o parte di esse ai bisognosi. Però è riuscito, con un semaforo “trappola”, più che a scoraggiare gli automobilisti indisciplinati a fare cassa mettendo in difficoltà diverse famiglie». Tribuiani e Mastrilli al riguardo chiedono di non rinnovare la convenzione per il semaforo di via Montello e di attivarsi per limitare la velocità su via per Mosciano.
Alfonso Aloisi
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