La Lega: «Il candidato sindaco non può più essere Recchiuti»

10 Giugno 2021

D’Eramo scarica il consigliere dopo le dichiarazioni rese al “Centro”: «È intollerabile che paventi un accordo con Ginoble. E non è vero che il nostro partito è spaccato». Oggi nuovo tavolo regionale

ROSETO. «Le dichiarazioni di Alessandro Recchiuti sono inaccettabili, non può essere il nostro candidato sindaco». È una presa di posizione netta quella della Lega, rappresentata dal coordinatore regionale del partito, il deputato Luigi D’Eramo, sulle dichiarazioni di Recchiuti, papabile candidato sindaco per la coalizione di centrodestra fino a qualche giorno fa, che aveva detto al Centro di nutrire seri dubbi sulla sua candidatura. La Lega, per la seconda volta in pochi mesi, dà dello “schizofrenico” a Recchiuti dopo la sua partecipazione all’incontro a casa di Flaviano De Vincentiis con Tommaso Ginoble, ormai quasi certo candidato sindaco in un’area civica “allargata”.
«Le esternazioni di Recchiuti sono frutto di una schizofrenia politica intollerabile», continua D’Eramo, «se alla luce di una candidatura unitaria in rappresentanza della coalizione di centrodestra paventa persino un possibile accordo con Tommaso Ginoble a questo punto siamo noi a non voler in alcun modo accettare il suo progetto». La Lega aveva dato dello schizofrenico a Recchiuti dopo una sua provocazione sul ritardo della Lega per incontrarlo («si muovano o può darsi che non mi ci ritrovano», disse Recchiuti), ma dopo pochi giorni l’aveva confermato come candidato. Ora però D’Eramo pare convinto del contrario. «Siamo noi, questo punto», aggiunge D’Eramo, «a nutrire seri dubbi sul giusto profilo di Recchiuti quale rappresentante del centrodestra alle prossime elezioni. Sulla sua figura si era trovata un’intesa tra i coordinatori regionali dei tre maggiori partiti, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che peraltro era stata comunicata in vivavoce allo stesso Recchiuti, cominciando anche a entrare nel vivo di temi, programmi, liste, e organizzazione. Giova ricordare che è stato lui a mettere a disposizione la proposta di candidatura che abbiamo vagliato e su cui si è trovato un accordo di massima. Stupisce, alla luce di tutto questo, che Recchiuti possa addirittura nutrire dubbi o paventare persino lo scenario diametralmente opposto di un accordo con Ginoble, come egli stesso dichiara. Ritengo che poter essere il candidato del centrodestra, per giunta unitario, sia un enorme onore per un esponente politico, ma è altrettanto vero che ciò comporta un’assunzione di responsabilità non negoziabile».
D’Eramo infine, nonostante le più che evidenti differenze di vedute all’interno del suo partito paventate dallo stesso Recchiuti, precisa che la Lega è «un partito altamente coeso, aperto al suo interno, che si confronta e poi decide. E soprattutto parla sempre con una voce sola, senza infingimenti. Questi valori non possono essere infangati da nessuno». Nel merito gli altri due grandi partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia e Forza Italia, non rilasciano dichiarazioni e attendono il tavolo regionale in programma oggi pomeriggio. Chi sarà il candidato sindaco del centrodestra? Si riaprirà la pista che porta a Enio Pavone o sarà scelto qualche uomo di partito?
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