La Lega: «Il successo di Gatti non fa del bene al centrodestra»

24 Marzo 2024

Rabbuffo punge il recordman di preferenze: «Serve un serio lavoro di squadra, senza personalismi Un passo indietro o di lato del singolo può portare a due passi avanti di tutta la coalizione»

TERAMO. La Lega a Teramo è soddisfatta del proprio risultato alle regionali e valuta positivamente l’avvicinamento del centrodestra al centrosinistra rispetto alle comunali dell’anno scorso, ma nel contempo punge il recordman di preferenze Paolo Gatti parlando di «personalismi» che non fanno il bene della coalizione.
Nella nota inviata dal capogruppo in consiglio comunale della Lega Berardo Rabbuffo, che si è «riunito con dirigenti e militanti locali per fare un’analisi del voto», si legge: «La Lega nel comune di Teramo ha ottenuto 2.219 voti validi pari all’8,73%, un risultato superiore alla media regionale, pari al 7,56%, e alla media provinciale, pari al 7,37%, mostrando una crescita che pone le basi per riconquistare anche il Comune di Teramo. Infatti la distanza tra centrodestra e centrosinistra si è assottigliata rispetto alle recenti elezioni comunali, malgrado D’Amico fosse popolare nel Teramano. Quest’ultimo ha ottenuto a Teramo 1.760 voti più di Marsilio, mentre i partiti di centrosinistra hanno ottenuto solo 1.004 voti in più della somma delle liste di centrodestra. Quindi localmente D’Amico ha avuto un effetto di traino sulle sue liste e la differenza da recuperare dal centrodestra sul centrosinistra è molto diminuita. Nel capoluogo gli altri partiti della coalizione di centrodestra hanno ottenuto rispettivamente FdI il 22,25%, FI 10,1%, Noi Moderati 4,53%, Udc-Dc 0,35%, lista Marsilio 2,06%, portandoci a fare una riflessione critica anche all’interno della nostra coalizione. Come mai a Teramo Gatti vince e il centrodestra perde? Le risposte sono molteplici ma, in ogni caso, dobbiamo ricostruire localmente il centrodestra, facendo un serio lavoro di squadra, nel rispetto di tutte le componenti, senza escludere nessuno e senza personalismi. Solo così riprenderemo il governo del capoluogo per salvare i teramani dall’immobilismo e dalla recessione economica e culturale di questa giunta di centrosinistra. È chiaro che le fortune elettorali del singolo non corrispondono proporzionalmente a un beneficio del partito e della coalizione tutta. Un passo indietro o di lato può portare a due passi avanti di tutta la coalizione!».
Gatti non ha voluto replicare. Quella della Lega sembra peraltro anche una risposta a Futuro In, il gruppo civico fondato da Gatti, che dopo il voto ha sottolineato come l’anno scorso, alle comunali, «qualcuno» nella coalizione non si era impegnato abbastanza per sostenere Antonetti. Visti i numeri (e le polemiche) di un anno fa, quel qualcuno poteva essere solo la Lega.
Rabbuffo continua: «Ci aspetta un grande lavoro in Lega per radicarci di più sul territorio, visto che il nostro risultato a Teramo è triplicato rispetto alle recenti elezioni comunali, ma occorre anche considerare che il partito del non voto accoglie una persona su due» e ringrazia infine «tutti i candidati che hanno combattuto assieme a noi, in particolare Pietro Quaresimale che ha ottenuto circa 5.600 preferenze, più di tanti eletti, e che merita un riconoscimento importante».(red.te)