La Lega: «Mistero sulle aree demaniali date al Comune»

25 Gennaio 2019

Il coordinatore chiede al commissario di pubblicare on-line le concessioni e il canone pagato. Il problema del lungomare

GIULIANOVA. Il coordinatore cittadino della Lega, Gianni Mastrilli, assieme al suo gruppo di lavoro, è in cerca di chiarimenti per ciò che riguarda le concessioni demaniali in capo all’amministrazione comunale.
Il riferimento della richiesta, avanzata attraverso missiva inviata al commissario prefettizio Eugenio Soldà, regolarmente protocollata, riguarda il piano demaniale marittimo comunale meglio conosciuto come piano spiaggia. Nella nota infatti la Lega di Giulianova chiede di conoscere se esistono concessioni demaniali marittime nella titolarità del comune precisando che «non si è riusciti ad evincere se tali concessioni esistono, quale ne sia il numero, la tipologia ed uso ed il canone demaniale applicato per ogni concessione». La Lega chiede, sottolineando che si tratta di concessioni ad uso pubblico, di far conoscere mediante pubblicazione sull’albo pretorio on line del Comune l’elenco delle concessioni demaniali in essere, ove esistenti, specificandone la tipologia e l’uso e l’importo annuale del canone demaniale applicato alla singola concessione.
Una problematica molto delicata e portata avanti mesi or sono dal Sindacato Italiano Balneari che, attraverso il presidente provinciale Domizio Luigi Scilli, ha sempre sostenuto la tesi che il Comune dovrebbe astenersi dal richiedere qualsivoglia importo per occupazione di suolo pubblico su quelle aree o zone dove l’amministrazione municipale riconosce al demanio il cosiddetto canone ricognitorio pari al 10% dell’intero. In poche parole, il Comune non sarebbe nella condizione, stante il riconoscimento di un canone molto più leggero di quello previsto, di chiedere alcunché ai commercianti ambulanti che il giovedì occupano il lungomare monumentale (bene demaniale marittimo) e agli organizzatori che propongono la sagra del pesce in piazza del Mare (anche questo bene demaniale marittimo) in occasione della festa della Madonna del Portosalvo e che per l’occupazione dell’area per alcuni giorni nello scorso agosto hanno sborsato seimila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA