La Lega non cede il passo

Il nazionale non dà il via libera su Morra, Fioretti accusa Forza Italia e Gatti
TERAMO. La Lega non si allinea alla parte di centrodestra che sostiene Giandonato Morra come candidato sindaco. Anzi, di ritorno da Roma, dove il deputato e coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma ha riferito delle vicende teramane ai vertici nazionali del partito, non risparmia bordate nei confronti di Forza Italia e Futuro in, identificando entrambi con Paolo Gatti. Lo fa con le parole del proprio coordinatore provinciale Piero Fioretti, presente all’incontro romano.
«Ci sono diverse situazioni in ballo che riguardano non solo Teramo ma anche altri comuni», esordisce, «vogliamo vedere dove portano queste situazioni». Per il momento, dunque, non se ne parla di avallare la designazione di Morra in quota Fratelli d’Italia. Al contrario, la Lega denuncia «il balletto politico a cui stiamo assistendo». Fioretti si riferisce sia alle recenti prese di posizione da parte di Forza Italia e Futuro in a favore di Morra che all’atteggiamento recalcitrante dei potenziali alleati negli altri centri della provincia chiamati al voto. Il partito e la lista civica, in pratica, avrebbero data per scontata l’uscita di scena di Lucio Del Paggio, indicato come candidato sindaco proprio dal Carroccio, «prima ancora che lo dicesse lui». Tutt’altro che lineare, a detta di Fioretti, sarebbe l’appoggio di Forza Italia a Morra. «Nel coordinamento provinciale che ha preso questa posizione ha la maggioranza Gatti», ricorda il dirigente della Lega, «ed è lo stesso che ha sfiduciato il coordinatore Vincent Fanini sulla solidarietà espressa al sindaco Maurizio Brucchi quando la sua amministrazione è caduta anche per iniziativa dei consiglieri di Futuro in». A quella che Fioretti non esita a definire una «rappresentazione teatrale ridicola» si sarebbe unito lo stesso Morra. Il coordinatore del Carroccio ricorda, infatti, le sue affermazioni di qualche mese fa contrarie a una qualsiasi forma di condivisione di percorso con il centrodestra dilaniato dallo scontro interno sul destino dell’amministrazione cittadina. «Ha dichiarato di non voler avere nulla a che fare con quello schieramento», insiste Fioretti, «che oggi invece lo ha candidato sindaco».
La Lega, insomma, rifiuta il gioco delle parti in corso tra i possibili alleati e starà a vedere «fino a che punto arriva la coerenza di questi dirigenti di centrodestra». Altrettanto inaccettabile per il Carroccio è il compromesso in vista a Civitella, con l’appoggio di Forza Italia alla riconferma del sindaco Cristina Di Pietro, attribuita in quota gattiana e che ha in giunta esponenti del Pd. Non ci sono prospettive migliori a Silvi, Alba Adriatica e Atri, dove il Carroccio vede un ostracismo nei confronti dei suoi rappresentanti da parte dei possibili alleati di area. «Se qualcuno pensa di decidere da solo e di venirci a chiedere i voti», fa notare Fioretti, «deve almeno chiederci come intendiamo partecipare». Su Silvi la Lega è irremovibile nella candidatura a sindaco di Andrea Scordella. «Loro hanno staccato la spina in questa e altre situazioni», conclude Fioretti riferendosi agli alleati, «vogliamo capire come si risolvono».
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