La Lega vuole il candidato sindaco

La decisione rischia di spaccare il centrodestra: Fratelli d’Italia e i civici sono d’accordo su Recchiuti
ROSETO. La Lega vuole un suo candidato sindaco per Roseto in vista delle elezioni amministrative 2021 di ottobre. La notizia, riservata, è trapelata solo pochi giorni dopo il silenzio stampa che avevano imposto i vertici del partito in seguito alla riunione che si è tenuta venerdì scorso a Roseto. Un silenzio stampa comprensibile vista la portata politica di questa novità, che ora pone forti dubbi sull’unità del centrodestra. Il partito di Salvini infatti, che in provincia è forte di due parlamentari (uno dei quali, Giuseppe Bellachioma, è rosetano), di un assessore regionale e di tre consiglieri regionali, intende far pesare la sua forza anche nell’ottica di una prova muscolare con gli altri partiti della coalizione di centrodestra che governa la Regione. Non sfugge che l’assessore Pietro Quaresimale ha tessuto rapporti con diversi imprenditori, balneatori e pezzi della politica rosetana del passato e che tra i consiglieri regionali i rapporti con Roseto sono stretti. Basti pensare ai voti di Toni Di Gianvittorio alle scorse regionali, 900 preferenze a Roseto grazie alla colonia notareschina in città, a Simona Cardinali che ha legami con Giulio Sottanelli o a Emiliano Di Matteo che, insieme al sindaco di Giulianova Costantini, ha espresso Giulia Palestini alla presidenza dell’Asp 2. Palestini con il suo pacchetto di voti sarà certamente chiamata a collaborare alla causa leghista. Senza considerare l’attivismo di Jwan Costantini, che di recente si mostra sempre più incline a dialogare sui social con i cittadini di Cologna.
La portata politica di questa decisione è deflagrante, visto che anche Fratelli d’Italia era determinata a esprimere il candidato sindaco in virtù del fatto che la Lega ha già il sindaco di Giulianova nell’ottica di una più ampia spartizione su base regionale degli altri comuni al voto. Questa decisione inoltre non potrà non avere ricadute anche sui civici guidati da Alessandro Recchiuti. Quest’ultimo sarebbe pronto a scendere in campo come candidato sindaco del centrodestra, ma solo a patto che tutti i partiti convergessero unitari sul suo nome. Fratelli d’Italia è pronto ad appoggiarlo e a farne anche un candidato di bandiera, ma è evidente che se la Lega è determinata, come sembra, a esprimere un suo candidato di partito, il quadro potrebbe cambiare, a meno che a Recchiuti non venga chiesto di entrare nel partito di Salvini a scapito, ancora una volta, di Fratelli d’Italia.
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