La lista di Chiavetta è un mistero
I Comunisti: è l’unica di sinistra. Tancredi: c’è dentro anche l’Ncd
BELLANTE. Un curioso balletto di prese di posizione, più o meno polemiche, accompagna la lista elettorale “Bellante bene comune” del candidato sindaco Ennio Chiavetta, in corsa alle comunali di Bellante. Se da sinistra si puntualizza che quella è l’unica lista di centrosinistra del paese, dall’Ncd si evidenzia che dentro c’è un pezzo di centrodestra. E il Pd bellantese, che corre contro, non manca di sottolineare che dalle parti di Chiavetta tira aria di “inciucio”.
«“Bellante Bene Comune” è l'unica lista di centro sinistra di Bellante». Così sostiene la federazione provinciale del Pdci, precisando che si tratta del punto d’incontro tra Comunisti italiani, Sel - Sinistra Italiana, Partito Socialista e indipendenti democratici e progressisti. «La sinistra, tutta rappresentata nella lista Bellante bene comune, ha cercato per lungo periodo di arrivare ad un accordo con il Pd, senza riuscirci. Tuttavia», si legge nella nota, «il Pd bellantese aveva scelto, con convinzione e da tempo, la strada delle larghe intese con la destra. Ogni considerazione diversa da questa appartiene al campo della menzogna e dell'ipocrisia». Quanto alle tre liste in corsa per le elezioni del 5 giugno, «nessun equivoco circa la loro natura è possibile», sostiene il Pdci, «c'è una lista del M5s; una lista di destra-centro, rappresentata dal Pd e da rappresentanti delle forze di destra; una lista di centrosinistra, costituita dai partiti della sinistra e da indipendenti democratici e progressisti».
Con Chiavetta però c’è anche un po’ di centrodestra a giudicare da quanto sostiene il deputato Ncd Paolo Tancredi: «Non stiamo con il Pd come hanno fatto gli altri». Gli "altri" a cui si riferisce il parlamentare sono gli alleati storici del centrodestra teramano che hanno preferito appoggiare l'aspirante primo cittadino del Pd Giovanni Melchiorre. «In tutto il resto della provincia stiamo insieme per le elezioni», evidenzia Tancredi, «ma non a Bellante, dov'è stato trovato un accordo territoriale molto particolare». L'Ncd sarà dunque in corsa nella lista di Chiavetta con il consigliere uscente Emidio Di Sabatino, insieme ad altre componenti di centrodestra come i Liberalsocialisti. Tancredi fa risaltare che l'iniziativa non ha una matrice politica definita. «Siamo entrati in lista», osserva, «pretendendo che avesse una connotazione civica e non di centrosinistra».
Nel dibattito s’inserisce ben volentieri il Pd bellantese, che parla di “coda di paglia” dei Comunisti italiani e di “Bellante bene comune”. Per i Dem essersi definiti “unica autentica lista di sinistra” «tradisce la difficoltà che stanno incontrando nel rendere credibile alla cittadinanza una proposta politica incomprensibile». Il Pd evidenzia che nella lista di Chiavetta ci sono «ben tre consiglieri uscenti dell’opposizione, tra i quali la capogruppo Pavan. “Gli indipendenti” e “le indipendenti” di cui si favoleggia nella nota li conoscono bene tutti i bellantesi, i quali sanno anche a quali “padrini politici” della destra essi rispondevano e rispondono».
Il Pd rispedisce al mittente anche l’accusa di aver fatto fallire un accordo politico di centrosinistra e sostiene: «I Comunisti Italiani hanno addirittura rifiutato la proposta delle primarie di coalizione avanzata proprio dal Partito Democratico».

